Terme di Sarnano, Fdi contro Forza Italia:
«Marconi omette di dire la verità.
Intesa sottobanco con la minoranza»
CASO - Nel mirino il commissario comunale degli "azzurri". Chiesta un'assemblea pubblica ma in casa meloniana emerge la differenza di posizioni tra il segretario provinciale Belvederesi e il consigliere regionale Borroni

Le terme di Sarnano
di Luca Patrassi
Le terme tengono banco a Sarnano, più che altro per le polemiche legate alla gestione della società termale che hanno portato a una divisione all’interno della maggioranza con Fratelli d’Italia che anche nei giorni scorsi, con il segretario provinciale Massimo Belvederesi, è scesa in campo per contestare l’azione del sindaco Fabio Fantegrossi. L’uscita di Belvederesi ha peraltro suscitato un vivace dibattito anche interno con una serie di personaggi che hanno evidenziato una scarsa linearità nei comportamenti citando ad esempio la recente presa di posizione del consigliere regionale di Fdi Pierpaolo Borroni a sostegno del primo cittadino sarnanese.
Dopo Belvederesi a intervenire sono i meloniani sarnanesi che prendono di mira l’ex sindaco di Sarnano ed ora commissario di Forza Italia Federico Marconi.
«Il commissario comunale – scrive Fdi – di Forza Italia Sarnano, Federico Marconi, nel definire “inopportuna” la nota del nostro presidente provinciale Massimo Belvederesi lascia trapelare un palese disagio e nervosismo, evidentemente perché qualcuno ha colto nel segno. Le sue affermazioni non rispondono a verità, arrivando addirittura a negare l’accordo con il capogruppo di minoranza Giacomino Piergentili, che ormai da mesi è sotto gli occhi increduli e stizziti di tutti i sarnanesi».
Il sostegno della sezione sarnanese al segretario provinciale di Fdi: «Belvederesi ha solo evidenziato fatti e circostanze, inoppugnabili: sulla società termale abbiamo assistito a valzer di amministratori, super consulenti lautamente pagati e proclami sui giornali di investitori, soluzioni e procedure puntualmente smentite, disattese o forse mai cercate e infatti, dopo ben 2 anni nulla di fatto, con uno stato di crisi colpevolmente aggravato. Così come innegabile la scelta “voluta” dal sindaco Fantegrossi di sostituire il troppo scomodo Fratelli d’Italia con una parte della minoranza. Il nostro consigliere Battaglioni, delegato alle Terme, è stato “costretto” a rimettere la delega in quanto più volte delegittimato nello svolgimento del suo ruolo. Marconi omette furbescamente di ricordare la revoca dell’incarico di vicesindaco ed assessore alla Tartabini.
A distanza di 11 mesi, solo oggi in pieno naufragio Marconi si ricorda che c’era una coalizione di centrodestra: allora gli chiediamo, perché il sindaco Fantegrossi o il commissario forzista Marconi (quale suo mentore) non hanno chiesto a suo tempo di sedersi intorno ad un tavolo con Fratelli d’Italia? Marconi parla della costituzione di un gruppo consiliare autonomo, ma anche qui omette di dire che il sindaco aveva creato un sottogruppo in seno alla maggioranza con cui i consiglieri Battaglioni e Tartabini venivano sistematicamente estromessi. Fratelli d’Italia non è mai stata contraria alla privatizzazione, ma ha chiesto legittimamente di poter conoscere e discutere gli indirizzi che il socio di maggioranza dovrebbe obbligatoriamente dare in una società controllata, anziché dare mandati a “scatola chiusa” a soggetti esterni da dover poi ratificare, svuotando il ruolo del Consiglio comunale».
Il messaggio finale: « Fratelli d’Italia ribadisce la propria fedeltà agli impegni assunti coi sarnanesi, non accetta gli accordi trasversali che il sindaco Fantegrossi e il commissario comunale di Forza Italia hanno concluso con una parte della minoranza, e sulle Terme rinnova l’invito ad un’assemblea pubblica».
Alta tensione sulle Terme di Sarnano, Fdi attacca il sindaco: «Accordo con la minoranza»
Certo che se c’è l’Intesa,
sottobanca a manovrare,
non val più nemmen la spesa,
dell’insieme a comandare;
che pur figlia dell’Illustre,
dichiarò ultimamente,
non ci son Intese e giostre,
dopo conti pure a mente;
ma a fidar politicando,
è pur reggersi s’un filo,
praticando praticando,
poi t’accorgi del rifilo,
che l’amico fino a ieri,
t’ha pur teso sottobanco,
se a ritorni poi tu speri,
a fidar di nuovo arranco;
ma se per tornar potere,
s’abbisogna tutti quanti,
di calmar di nuovo sfere,
amicon tornar pimpanti;
che la pure differenza,
la farà chi più m’ingrossa,
uno tira e l’altro lenza,
speriam non restar tutt’ossa… m.g.