Pellizzari a lezione da Vingegaard:
«Ho fatto l’errore di seguirlo»
Ed è quarto sul traguardo
CICLISMO - Il primo arrivo in salita del Giro d'Italia costa oltre un minuto al "Duca di Camerino", che va fuori giri per provare a tenere il due volte vincitore del Tour e perde oltre un minuto. Domani la carovana nelle Marche con l'arrivo di tappa a Fermo

Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari
di Marco Pagliariccio
Una lezione da tenere a mente per il prosieguo del Giro. Sul primo vero arrivo in salita della Corsa Rosa, Giulio Pellizzari prima infiamma il pubblico italiano tenendosi sulla ruota dell’attesissimo Jonas Vingegaard, poi crolla arrivando al traguardo al quarto posto con 1’05” sul danese, che taglia per primo il traguardo in cima al Blockhaus.
Lo ha ammesso lo stesso ciclista camerte poco dopo aver tagliato il traguardo con la faccia decisamente affaticata e “tirata” per la bruciante sconfitta: «Ho fatto l’errore di seguirlo – ha ribadito ai microfoni – peccato perché mi sentivo bene. Ho imparato per il prossimo arrivo in salita. Ho perso poco più di un minuto, non è così male: abbiamo detto che l’obiettivo è il podio e ci siamo».
Vingegaard ha spezzato gli indugi a 5 chilometri dal traguardo e in un primo momento solo Pellizzari era stato in grado di tenere. Il “Duca di Camerino” ha stretto i denti per un chilometro poi ha pagato l’extra sforzo mollando di colpo la presa. L’austriaco Felix Gall, sorpresa della giornata (sul traguardo secondo a soli 13” da Vingegaard), lo ha passato di slancio ma sul suo cammino l’alfiere della Red Bull Bora Hansgrohe ha trovato il suo compagno di squadra Jay Hindley e Ben O’Connor, in compagnia dei quali è arrivato poi al traguardo. Afonso Eulalio, giunto a poco meno di 3’ da Vingegaard, ha comunque conservato la maglia rosa.
Nel weekend comunque per Pellizzari c’è già terreno per provare la riscossa, con la carovana che domani arriverà nelle Marche (senza toccare il Maceratese quest’anno) per l’arrivo sui muri di Fermo, mentre domenica ci sarà un altro arrivo in quota, sull’appennino bolognese, a Corno alle Scale.
Gli altri avevano ducati più grandi.
…Massimo…che malDucato…gv