
La firma del protocollo
Sottoscritto in prefettura, dal prefetto Giovanni Signer e dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il protocollo di intesa per il controllo di vicinato. Viene avviata così una collaborazione tra cittadini, amministrazioni locali e istituzioni, con l’obiettivo di favorire la prevenzione dei reati attraverso lo scambio tempestivo di informazioni e il monitoraggio del territorio.
«Il protocollo – si legge in una nota della prefettura – costituisce un importante strumento per condividere le informazioni che derivano dall’osservazione di ciò che succede sul territorio e per dare occasione ai cittadini di partecipare attivamente, con senso di responsabilità e consapevolezza, al miglioramento delle condizioni di vita quotidiana della propria comunità. Con il controllo di vicinato vengono strutturate linee di intervento intese a favorire una sicurezza partecipata, basata sulla reciproca attenzione e su un vicinato consapevole, rafforzando al contempo la coesione sociale e la tutela dei soggetti più fragili della comunità».

Il sindaco Mauro Sclavi (a sinistra) e il prefetto Giovanni Signer
L’iniziativa prevede la formazione, in alcune aree del territorio comunale, di gruppi di controllo di vicinato, composti da residenti che, attraverso un’attività di mera osservazione, potranno segnalare – tramite coordinatori individuati dall’amministrazione comunale – fatti o circostanze ritenute sospette, richiedendo, quando necessario, l’intervento delle forze dell’ordine. I partecipanti dovranno comunque astenersi da ogni forma di iniziativa autonoma, individuale o collettiva, che possa rappresentare un rischio per sé o per altri.
«Il pattugliamento del territorio – precisa la prefettura – resta prerogativa esclusiva delle forze di polizia. I coordinatori saranno appositamente formati tramite incontri periodici con le forze dell’ordine, che cureranno anche il monitoraggio del progetto attraverso il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con la possibilità di apportare modifiche o estensioni ad altre zone del Comune».
A supporto del progetto è previsto anche l’uso dell’applicazione Youpol utile per inviare segnalazioni in tempo reale alla sala operativa della questura, corredate da immagini e video, in relazione a episodi di bullismo, spaccio, violenza o altri fenomeni di illegalità. Il progetto ha quindi l’obiettivo di incrementare le condizioni di sicurezza effettiva e percepita valorizzando percorsi di cittadinanza attiva e di partecipazione diretta dei cittadini alla cura del proprio territorio, con il controllo sui comportamenti ritenuti più sospetti, in modo tale da contribuire a prevenire il degrado urbano in ogni sua forma. Alla firma erano presenti il questore, i vertici provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza.
Oramai tutto è sulle spalle dei cittadini, anche la sicurezza. E intanto noi paghiamo! Ma dove mai andranno a finire le nostre tasse, perché potrebbero essere utilizzate per incrementare il numero degli appartenenti alle forze dell'ordine, dopo che i politici hanno fatto aumentare il numero dei delinquenti sul suolo italiano.
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Maria Gabriella Giorgi:
Lei dovrebbe ricevere maggiori informazioni sull’attività che esercita l’ associazione del controllo del vicinato.