Si erano fatti consegnare denaro contante e gioielli in oro spacciandosi al telefono come carabinieri e poi uno di loro si è recato direttamente a casa fingendosi un avvocato. È così che una donna di 89 anni è rimasta vittima della truffa del “finto maresciallo”.
L’episodio è avvenuto a maggio dello scorso anno a Belforte del Chienti e dopo quasi un anno di attività investigativa da parte dei carabinieri, quelli veri della locale stazione, si è arrivati all’identificazione e denuncia dei due truffatori. Sono due giovani campani di 21 e 29 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, accusati di truffa aggravata in concorso ai danni dell’anziana.
Secondo quanto ricostruito, i malviventi avrebbero contattato telefonicamente la vittima prospettando l’urgenza di pagare spese legali per evitare conseguenze penali al figlio, coinvolto, secondo la falsa comunicazione, in un incidente stradale. Poco dopo, un complice si sarebbe presentato nell’abitazione qualificandosi come avvocato, riuscendo a farsi consegnare denaro e oggetti in oro. Le indagini sono partite nell’immediatezza della denuncia. L’analisi delle immagini di videosorveglianza ha consentito di individuare un’auto a noleggio ritenuta sospetta, presente in paese nelle ore in cui è avvenuto il reato. Nel giro di 24 ore, grazie al coordinamento tra i reparti dell’Arma il veicolo è stato intercettato e i due occupanti identificati. Il quadro investigativo è stato poi rafforzato dal riconoscimento dei sospetti da parte di alcuni testimoni. L’insieme degli elementi raccolti ha permesso di chiudere il cerchio sull’indagine, che ha portato alla denuncia dei due giovani per truffa aggravata in concorso.
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