Spazio pubblicitario elettorale

Diritti d’autore della musica popolare,
Marche apripista in Italia:
«La tradizione resti libera»

FILOTTRANO - Convegno con oltre 300 musicisti della regione a tutela del patrimonio musicale. Presente anche la Siae con l'avvocato Amendola: «Posto un tassello fondamentale anche per il resto d'Italia»

- caricamento letture
Torquis-musica

Da sinistra: Federico Cippitelli, Alessandra Amendola, Dario De Cicco, Danilo Campetelli, Fabrizio Cattaneo e Daniele Parbuono

Oltre 130 musicisti marchigiani uniti per la libertà delle canzoni popolari: «La musica è un bene di tutti, continueremo a suonare e a mantenere viva la tradizione». Si è trasformato in una vera e propria celebrazione della musica marchigiana il convegno “Musica Popolare Libera” che si è svolto domenica al teatro Torquis di Filottrano, organizzato da musicisti delle cinque province per affrontare lo spinoso tema dei diritti d’autore sui brani di tradizione popolare. L’appuntamento, molto sentito e atteso perché giunto al termine di un’azione legale di circa tre anni, intrapresa in maniera congiunta da oltre 300 artisti per affermare la libertà dei canti popolari (leggi l’articolo), ha visto momenti di grande approfondimento ed interesse su temi che toccano da vicino la tutela e la corretta qualificazione del repertorio tradizionale.

Torquis-Federico-Cippitelli

Federico Cippitelli tra i promotori dell’iniziativa

Infatti, a seguito delle segnalazioni formulate dalle associazioni marchigiane, assistite dall’avvocato Dario De Cicco, la Siae ha svolto verifiche sui propri archivi, procedendo ai necessari aggiornamenti e contribuendo così a una più chiara ricostruzione del quadro relativo alle opere tradizionali. La Siae, sia legalmente che tramite l’avvocato Alessandra Amendola, responsabile del settore contenziosi, ha così sancito l’assoluta libertà di tali musiche rendendo di fatto libero il loro utilizzo. «Siae ha accolto pienamente e prontamente questa istanza – spiega Amendola dal palco del teatro – abbiamo fatto delle verifiche nei nostri archivi e li abbiamo anche aggiornati affinché queste opere possano essere liberamente utilizzabili».

Amendola-De-Cicco

Da sinistra: l’avvocato Alessandra Amendola e l’avvocato Dario de Cicco

Un aspetto molto innovativo per quanto riguarda tutta la Penisola, di cui le Marche, proprio grazie all’impegno dei suoi stornellatori, sono diventate capofila. «Il patrimonio musicale tradizionale italiano è vastissimo e poco catalogato – spiegano Federico Cippitelli e Danilo Campetelli, musicisti maceratesi promotori dell’iniziativa – per ogni brano ci sono infinite variazioni locali e andarne a ricercare le origini è, nella maggior parte dei casi, un’operazione estremamente complessa. Grazie alla collaborazione di tanti appassionati ci siamo in parte riusciti e ora possiamo essere un esempio anche per altre regioni che potrebbero trovarsi ad affrontare la stessa sfida». Pensiero condiviso anche dall’avvocato Amendola: «E’ stato messo un importante tassello per regolare una materia delicata, ora esiste uno storico e una modalità operativa che potrà evitare di creare in futuro altre situazioni ambigue».

Torquis-Paolorossi

Il sindaco di Filottrano Luca Paolorossi con la vicesindaca Ivana Ballante

Applausi all’iniziativa anche dal sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi: «Non potevo non mettere a disposizione il nostro Comune per questo appuntamento di fondamentale importanza – spiega il primo cittadino affiancato dalla vicesindaca Ivana Ballante – il mio bisnonno era anche lui un musicista di canzoni popolari e so benissimo come il dna delle Marche sia intriso di questi ritmi che hanno sempre celebrato tutti i momenti importanti della nostre comunità. Qualcuno ha cercato di fare il furbo ma gli è andata male, oggi questo convegno serve per affermare che non deve accadere mai più».

Torquis-Campetelli

Danilo Campetelli e Daniele Parbuono

Sul palco, oltre agli avvocati Alessandra Amendola e Dario de Cicco, presente anche il professore Daniele Parbuono dell’Università di Perugia, incaricato di dare degli spunti etnoantropologici per comprendere più a fondo il fenomeno della musica popolare. A rappresentare la passione per la musica e le tradizioni invece Danilo Campetelli, presidente dell’associazione culturale La Campagnola, e Fabrizio Cattaneo, presidente IOV, l’organizzazione culturale internazionale che promuove musica folk e tradizioni popolari, e vice presidente FITP, la Federazione Italiana Tradizioni Popolari. Cattaneo in particolare si è ampiamente schierato a favore dei musicisti marchigiani, lodandone l’iniziativa e dissociandosi con forza dal tentativo di mettere i sigilli su un patrimonio culturale condiviso che deve necessariamente rimanere libero e utilizzabile. La giornata è stata un autentico successo, sia per i risultati ottenuti che per l’alto livello di dibattito e si è conclusa con una vera e propria festa popolare nel ristorante I 7 colli, a ritmo di Saltarello e stornelli di ogni genere.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X