
Fabrizio Ciarapica e Gianluca Pasqui
di Laura Boccanera
A Civitanova sembra che un sindaco, vice commissario regionale di Forza Italia, possa passare ad un partito esterno alla coalizione di governo, senza che succeda nulla. È l’idea che si farebbe chi da osservatore esterno guardi ai fatti e alle reazioni avvenute nella settimana successiva alla Pasqua. Fabrizio Ciarapica è passato a Futuro Nazionale, il nuovo partito del generale Vannacci, i vertici provinciali e regionali lo hanno appreso da Cronache Maceratesi, ma nulla è successo dopo. Ciarapica è ancora sindaco e tutta la maggioranza procede tranquilla.
E però la scossa tellurica si è sentita forte e il direttivo cittadino è rimasto stordito e incredulo alla notizia e ci ha messo un po’ prima di avere una reazione. Si è riunito un direttivo provinciale, sul tavolo l’ipotesi di staccare la spina con dimissioni di massa. Ma i “civitanovesi” che siedono nelle partecipate e in giunta si sono guardati tra loro come a dire che il sacrificio era azzardato.

Ciarapica e Pasqui durante un incontro a Civitanova con Tajani
Ma l’imbarazzo politico non accenna a diminuire, tanto che a mettere qualche punto fermo ci pensa Gianluca Pasqui, coordinatore provinciale: «Il modo in cui Ciarapica è passato ad un altro partito non è tanto una problematica legata all’offesa, quanto piuttosto politica – dice Pasqui a Cronache Maceratesi -. Personalmente l’ho appreso leggendo da voi, solo il giorno dopo è arrivata una comunicazione ufficiale con le dimissioni da vice commissario regionale. Diventa difficile sostenere chi è passato con il partito di Vannacci che ha votato atti contrari al governo di cui Forza Italia fa parte».
Una difficoltà che però non ha ancora fatto staccare la spina all’amministrazione civitanovese con gli esponenti locali, da assessori a membri delle partecipate che non hanno intenzione di perdere la posizione acquisita e rimangono ancorati alle proprie poltrone. E verso costoro Pasqui ammonisce: «Non so chi è che sia ancorato – dice – ma se il mio partito dice che questo passo va fatto e io non lo faccio, è evidente che si è fuori dal partito e Forza Italia farà le sue valutazioni. Per quanto riguarda Ciarapica il cambio di casacca non è un’offesa, ci sta, quello che è difficile da sostenere è andare con qualcuno che ha idee e fa atti distanti dalla coalizione di governo. Io personalmente sono nel partito dal 1994 quindi la mia posizione verso l’elettorato è chiara. Ma c’è anche un altro problema a mio avviso – aggiunge Pasqui – Ciarapica è il primo dei non eletti in consiglio regionale, mettiamo per assurdo che io venga chiamato a fare l’assessore, il Ministro o addirittura, con i dovuti scongiuri, muoia; Ciarapica subentrerebbe al mio posto in quota Forza Italia».
Calcoli che Ciarapica ha sicuramente fatto e valutata l’improbabilità statistica di una delle ipotesi di cui sopra e l’impossibilità che Forza Italia indicasse lui tra i possibili candidati per le politiche, ha scelto di salire sul treno Vannacci, convoglio appena arrivato e che corre veloce, ma senza una classe dirigente.
Ciarapica sceglie il generale: fonda un nuovo circolo Vannacci
La vita è dura,bisogna pensare al futuro
Se Pasqui venisse nominato Assessore, Ciarapica, novello figliol prodigo, tornerebbe subito in Forza Italia a fare il Consigliere Regionale. Ah, la cadrega.
Ormai Forza Italia è morta . Alle amministrative di Macerata insieme alla Lega civica (per vergogna) non arriveranno al 5%
Mah Forza Italia e Pasqui prima hanno candidato alle regionali Ciarapica, poi hanno fatto del tutto per ostacolarlo e metterlo in cattiva luce, ed ora si stupiscono che lo stesso abbia deciso di cambiare schieramento visto che in casa propria veniva denigrato? Purtroppo Forza Italia senza Berlusconi Federatore non ha più senso di esistere, ed a Civitanova ma credo in tutta Italia, alle prossime politiche avrà numeri irrisori e non certo per colpa di un sindaco, ma della dirigenza che fa acqua da tutte le parti .....
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Forza Italia da quando è morto il presidente mi pare la vecchia democrazia cristiana catocomunista.
Mi sa tanto che bisognerà prepararsi all’ascesa nelle Marche e in Italia delle legioni di futuro nazionale con quali risultati lo si vedrà in seguito.P.S. si cerca disperatame qualcuno che faccia REALMENTE gli interessi nazionali con i fatti non solo a parole.
Vannacci lo farà caporale addetto ai vettovagliamenti. Lo stesso servizio a cui da anni con spirito di servizio svolge a Civitanova.
Il suo testamento politico è già stato aperto e c’è chi già ne ha preso le quote più rilevanti per continuare l’irragionevole ostinazione terapeutica a mantenerlo sindaco fino all’ultimo sospiro. Si cerca come nel colorito e famoso romanzo “Arlecchino trasformista e la Maschera Nera” di non cambiare niente per mantenere tutto.
C’è qualcosa che assomiglia a un colpo di coda…