
Laura Laviano
Da quasi 900 a 135: in dieci anni i colombi a Macerata sono scesi in modo drastico secondo i dati del Comune. Un bilancio positivo del piano strategico per il controllo numerico della popolazione di colombi urbani. Avviato nel 2022, il progetto ha l’obiettivo di ristabilire un equilibrio sostenibile tra la presenza dei volatili e le imprescindibili esigenze di igiene pubblica, decoro e protezione del patrimonio storico.
I dati emersi dagli ultimi censimenti confermano l’efficacia della strategia adottata dal Comune: se nel 2015 si contavano 897 capi, il numero è sceso drasticamente a 211 nel 2023, fino ad arrivare agli attuali 135 esemplari censiti nel 2025.
A differenza dei metodi cruenti, l’amministrazione ha optato per un approccio scientifico e rispettoso della vita animale. In linea con la legge, che tutela il piccione di città in quanto fauna selvatica, il Comune utilizza la nicarbazina, un principio attivo antifecondativo autorizzato. Il farmaco inibisce la fertilità delle uova in modo temporaneo e reversibile, garantendo la massima sicurezza per l’ambiente, gli esseri umani e le altre specie animali.
«I numeri parlano chiaro: siamo passati da una situazione di criticità a una gestione virtuosa del territorio – dichiara l’assessore all’ambiente e alla tutela del benessere animale Laura Laviano – il nostro obiettivo non è mai stato l’eliminazione dei colombi, ma il contenimento di una popolazione “rinselvatichita” che, trovando cibo in abbondanza e ripari ideali nei nostri edifici storici, rischiava di compromettere la salubrità e il decoro della città. Abbiamo scelto la via della responsabilità: non abbattimenti, ma una sterilizzazione mirata e scientifica. Questo piano ci permette di tutelare i nostri monumenti dai danni corrosivi del guano e di ridurre drasticamente i rischi sanitari, garantendo al contempo il rispetto per gli animali. Ringrazio l’Ufficio ambiente per il minuzioso lavoro di georeferenziazione e monitoraggio che ci ha permesso di intervenire con precisione chirurgica laddove le colonie erano più dense».

Una coppia di piccioni
Il successo del piano è frutto di una mappatura capillare. Il personale tecnico ha effettuato cinque censimenti sistematici, suddividendo il centro storico in cinque zone e georeferenziando ogni avvistamento e i punti di maggiore imbrattamento. La distribuzione del mangime trattato avviene all’alba, sotto stretta supervisione, in punti strategici: in centro storico nelle piazze della Libertà, Strambi, Mazzini, Vittorio Veneto e l’Emiciclo Garibaldi mentre nelle aree esterne in via Aleandri, viale Piave, piazzale della Stazione, monumento Garibaldi, via Roma (civ. 395), via Campanile e Fonte Maggiore. Le postazioni esterne sono state individuate analizzando le dinamiche di spostamento dei volatili, poiché spesso gli habitat di riproduzione non coincidono con quelli di alimentazione.
«L’efficacia del trattamento farmacologico dipende in larga misura dalla collaborazione dei residenti. È fondamentale evitare la somministrazione spontanea di cibo (scarti o becchime), poiché la presenza di fonti alimentari alternative vanifica l’assunzione del mangime trattato. Per il futuro, il Comune intende proseguire lungo questa linea, mantenendo attivi i censimenti annuali e le campagne di sensibilizzazione. L’obiettivo rimane la prevenzione di nuove proliferazioni incontrollate, garantendo una convivenza armoniosa tra la cittadinanza e la fauna urbana».
Ma guarda l'assessora in 4 anni non ha fatto niente, adesso si da fare con i gatti al cimitero e i piccioni, da quando si è dimessa dalla Lega.
X fortuna che li avete contenuti da noi ce ne sono tantissimi
Non mi sembra che ci siano meno piccioni...volano ininterrottamente sui nostri tetti e l anno scorso sono entrati anche nella mia soffitta..
LAVIANO, la raccolta differenziata, quella maledetta raccolta differenziata di cui ti devi occupare. La città è ormai una discarica a cielo aperto. Vive in città o altrove?
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L’assessora dimentica di ricordare che il programma di sterilizzazione per ridurre il peso ambientale della popolazione di questi volantini è iniziato nel 2015 con la precedente amministrazione . Un percorso che stava dando risultati positivi anche nei primi anni di applicazione . Un esempio quindi di un buon progetto che viene portato avanti nel lungo periodo nonostante il susseguirsi di amministrazioni di diversa “colorazione” . Non accade spesso. Peccato che si è persa l’occasione di segnalare questa buona pratica .
è le zanzare dove la mettiamo ?
Anche quest’anno ce le portimo a casa?
siamo veramente tutti gli anni a subire prelievi dalle zanzare !!! -_-
siamo veramente stanchi a subire le punture dalle sringhe volanti (zanzare) una bella disinfestazione non sarebbe male ☺
Ormai si sono trasferiti anche loro a Piediripa…. e gli ultimi sono in attesa del prossimo centro commerciale!
Bene, adesso saranno tutti contenti. Chissà se potremo ancora chiamarci pistacoppi? Mi chiedo come fanno allora a sopravvivere a Venezia e in tante altre città storiche dove i piccoli torraioli fanno parte del paesaggio urbano da secoli…
Le corse dei servizio urbano sono state trattate come i piccioni, sempre meno.
Si salveranno solo quelli che impareranno a farla in bagno?
Brava.
Si sono trasferiti da quelle zone indicate dall’assessore in zona via Cassiano da Fabriano, qui siamo circondati e continuamente bersagliati. Si può fare qualcosa anche per noi? Grazie
Ultimo piccione a Macerata
Nel crepuscolo viola le torri tacciono
di pietra muffita, un ultimo piccione
beccheggia l’ombra sua su selci marcite.
Sangue di ruggine stilla dai cornicioni,
le campane sono cieche, d’oro spento,
e il vento porta odore di carbone e di ossa.
L’ala spezzata batte piano contro il nulla,
azzurro malato di novembre lo invade,
negli occhi del volatile già il nulla germoglia.
Macerata affonda in un sonno di basalto,
le piazze vuote bevono la propria cenere,
un filo di nebbia lega i morti ai lampioni.
Solo quel piccione, ultimo sigillo grigio,
cade piano nel pozzo nero della sera
e non risale più – silenzio lo divora.
Ci sono anche tanti Pistacoppi che se ne sono andati perchè non ne potevano più di essere presi per il c… per anni…..
Pur sulla vetta della torre antica,
piccione solitario, dalla campagna
cagando vai e anche se muore il giorno,
e odora fetenzia per questa valle.
Pattumiera d’intorno
odora nell’aria e per le vie risvolta,
sì che a odorarla ti si putrisce il core…m.g.
…mi fermo qui che è meglio…mmmh, mi sa che non passa… gv
…p.s.: gli animalisti mi fanno arrestare!!!