
Gli arresti per l’operazione Potentia
Scarcerato Antonio Cicciù, accolto il ricorso della difesa legata alla misura per l’indagine Potentia in cui è indagato per aver aiutato i familiari di Salvatore Perricciolo, quando era latitante in Slovenia (gli viene contestato il reato di procurata inosservanza di pena).
A presentare il ricorso al tribunale del Riesame di Ancona gli avvocati Giancarlo Giulianelli e Caterina Ficiarà. Oggi si è svolta l’udienza ad Ancona, presente l’avvocato Giulianelli che ha sostenuto le tesi della difesa in udienza.

L’avvocato Giancarlo Giulianelli
Al termine i giudici hanno deciso per la scarcerazione di Cicciù, 61 anni, residente a Potenza Picena, che andrà agli arresti domiciliari.
La difesa di Cicciù aveva già vinto il ricorso legato all’arresto di Cicciù quando finì in manette, il 22 gennaio, nel corso di una perquisizione legata all’indagine Potentia, quando gli venne trovata una pistola in casa. In un primo momento gli inquirenti gli contestavano che l’arma avesse la matricola abrasa.
Dagli accertamenti è risultato che si trattava di una vecchia arma e che la matricola c’era. Da qui la revoca della misura. Cicciù era comunque rimasto in carcere perché rimaneva in piedi la misura disposta per l’inchiesta Potentia. Da oggi potrà stare agli arresti domiciliari.
(Redazione Cm)
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