
Laura Perini
Dopo aver attraversato il costume e la regia, “La città sul palcoscenico” sposta ora lo sguardo su ciò che rende possibile ogni racconto teatrale: lo spazio. Giovedì alle 18, nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio, sarà ospite della rassegna la scenografa Laura Perini, protagonista di un incontro dedicato alla scenografia come architettura visiva e drammaturgica dello spettacolo.
Se il costume costruisce l’identità dei personaggi e la regia traccia il pensiero dell’azione, è la scenografia a dare forma al mondo in cui tutto accade. Disegni, proporzioni, materiali e luce diventano strumenti attraverso cui un’idea prende corpo, trasformandosi in ambiente narrativo ed esperienza percettiva per lo spettatore.
Il percorso professionale di Laura Perini affonda le radici proprio allo Sferisterio. Nata a Jesi e formatasi a Macerata, prima all’Istituto d’arte e poi all’Accademia di Belle Arti, dove si specializza in scenografia, consolida negli anni la propria esperienza tra teatro, opera lirica e cinema. Ha collaborato a produzioni del Macerata Opera Festival, a partire dal 2013 con “Sogno di una notte di mezza estate”, contribuendo alla realizzazione del grande bosco scenico che trasformò il palcoscenico in un paesaggio incantato, fino al ritorno nel 2024 con “Turandot”, firmata per regia e scene da Paco Azorín. Parallelamente sviluppa un significativo percorso in ambito cinematografico, firmando la scenografia di cortometraggi e film prodotti da realtà nazionali, fino alla partecipazione nel 2022 al film “Dante” di Pupi Avati, coprodotto da Rai Cinema: un’esperienza che ha ulteriormente ampliato la sua ricerca visiva e la sensibilità nella costruzione dell’immagine.
L’incontro offrirà al pubblico l’occasione di entrare nel processo creativo che precede la scena: dalla ricerca iconografica alla progettazione, dalla scelta dei materiali alla realizzazione, fino alla definizione di uno spazio capace di dialogare con interpreti, musica e luce. Inserita nel programma del decennale dell’associazione Amici dello Sferisterio, la rassegna continua così il proprio viaggio dietro le quinte dello spettacolo dal vivo, mettendo in relazione artisti, istituzioni e pubblico attorno ai linguaggi della creazione scenica.
Per gli studenti Unimc la partecipazione all’incontro consente il riconoscimento di cfu, secondo le modalità indicate dall’università. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
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