Con “Torpedine” suonano
anche le auto agli ex capannoni Rossini
«Scommessa vinta sotto ogni profilo»

MACERATA - Il festival di musica elettroacustica nei rinnovati spazi di via Cincinelli ha fatto centro. L'assessora Katiuscia Cassetta: «La nostra una città custode di una grande tradizione, ma capace anche di guardare al futuro»

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“Autotuned”, performance live con sei auto

Si è conclusa con grande successo di pubblico la quinta edizione di “Torpedine”, il festival di musica elettroacustica e arti visive promosso dal Comune di Macerata in collaborazione con l’associazione Nuova Musica. La rassegna, curata da Gianluca Gentili e Paolo Bragaglia, ha trasformato per due giorni la città in un epicentro di sperimentazione sonora e visiva.

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L’edizione 2026 ha segnato un punto di svolta grazie anche alla scelta degli ex capannoni Rossini/Owl di via Cincinelli come nuova location. Lo spazio di archeologia industriale è stato riscoperto dalla cittadinanza, mutando da luogo storico a vibrante laboratorio percettivo e offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva unica nel suo genere. «La scommessa di portare “Torpedine” all’interno degli ex capannoni Rossini è stata vinta sotto ogni profilo – interviene l’assessora alla cultura Katiuscia Cassetta – abbiamo visto uno spazio identitario della nostra città riprendere vita attraverso linguaggi contemporanei, attirando un pubblico eterogeneo e tantissimi giovani. Questo festival dimostra che Macerata non è solo custode di una grande tradizione, ma è capace di guardare al futuro, intercettando le tendenze più innovative della scena internazionale. Investire in contenitori culturali nuovi e in progetti così coraggiosi significa far crescere la consapevolezza e la curiosità della nostra comunità».

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Il festival ha catturato l’attenzione sin dal debutto con AutoTuned, una produzione originale dove sei automobili sono diventate strumenti di una performance sonora site-specific. La polifonia composta da Serena Abrami, Matteo Ramon Arevalos, Paolo Bragaglia, Gianluca Gentili, Enrico Pierantognetti e Enrico Vitali, culminata nelle percussioni di Francesco Savoretti, ha ridefinito il concetto di paesaggio sonoro urbano.

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Grande partecipazione hanno registrato anche i momenti di approfondimento e i concerti serali. La riflessione teorica di Massimiliano Viel sul senso dell’ascolto ha introdotto la sua ipnotica performance elettronica Sub Specie Aeternitatis, mentre Giuseppe Franchellucci ha incantato la platea con un dialogo intimo tra violoncello ed elettronica basato sul suo album De Reditu Suo. La giornata conclusiva è stata segnata dall’omaggio a Stefano Scodanibbio, fondatore della Rassegna di Nuova Musica. La testimonianza e l’esecuzione del celebre brano Voyage That Never Ends da parte di Giacomo Piermatti hanno rappresentato il momento di massima tensione emotiva del festival, salutato da lunghi applausi.

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«Vedere questi spazi pieni di passione e curiosità è la prova che Macerata è un terreno fertile per la cultura contemporanea – commentano Gentili e Bragaglia – “Torpedine” non è solo un festival, ma un’esperienza collettiva. Il successo di questa quinta edizione ci spinge a guardare già al futuro con rinnovato entusiasmo».

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