
Un accordo per definire tempi, strumenti e responsabilità sulla gestione di Villa Buonaccorsi. È stato sottoscritto ieri pomeriggio al Collegio Romano il documento che impegna Ministero, Regione e Comune in un percorso condiviso di tutela e valorizzazione del complesso settecentesco di Potenza Picena.
A firmare l’intesa il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e la sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini. L’accordo formalizza la collaborazione tra i tre enti con l’obiettivo di rafforzare tutela, conservazione, restauro e fruizione pubblica della villa, considerata tra i complessi monumentali più significativi delle Marche. Nel 2022 il Ministero (titolare era allora l’esponente Pd Dario Franceschini), su sollecitazioni dei dem locali, ha esercitato il diritto di prelazione sulla villa che è entrata di diritto ad essere patrimonio statale con l’acquisto dell’immobile e del giardino all’italiana per circa 2,2 milioni. Nel 2025 poi la villa è stata affidata alla Direzione regionale dei musei delle Marche in attesa di un programma di valorizzazione e gestione. Il testo prevede anche la predisposizione di strumenti per la valorizzazione e la gestione sostenibile del sito, inseriti in una strategia più ampia di sviluppo culturale del territorio.
«Con questo accordo rafforziamo una collaborazione istituzionale concreta che consentirà di dare un forte impulso al rilancio di Villa Buonaccorsi. Vogliamo restituire pienamente questo capolavoro del Settecento alla fruizione pubblica, trasformandolo in un motore di crescita culturale e territoriale per Potenza Picena e per l’intera regione», ha dichiarato il ministro Alessandro Giuli.
«Questo accordo di valorizzazione segna un passaggio decisivo per la tutela di un patrimonio di straordinario valore. Il nostro obiettivo principale è garantire la tutela e promuovere il patrimonio architettonico, storico-artistico e paesaggistico della Villa, integrando il sito nel sistema culturale e turistico regionale e nazionale, in rete con musei, siti archeologici e gli altri luoghi della cultura. Una rete culturale che sa raccontare l’eccellenza delle Marche al mondo», ha aggiunto il presidente Francesco Acquaroli.
Per il Comune, ha sottolineato la sindaca Noemi Tartabini: «Il riconoscimento al Comune di Potenza Picena di un ruolo di primo piano nel processo di valorizzazione del complesso non può che trovarci pronti: come previsto nel documento l’ente sarà a completa disposizione, promuovendo il dialogo e il coinvolgimento della cittadinanza e di tutte le realtà del territorio affinché la Villa torni ad essere un punto di riferimento per la valorizzazione culturale e turistica del nostro territorio».
L’intesa definisce indirizzi e linee operative per la predisposizione di un piano strategico di sviluppo culturale integrato, che farà da riferimento alle attività di promozione e valorizzazione della villa e dell’area circostante. Previsti interventi per migliorare accessibilità e condizioni di fruizione, con attenzione anche all’inclusione delle persone con disabilità, oltre al potenziamento dei servizi di accoglienza, delle attività didattiche e della mediazione culturale. Per l’attuazione composto da rappresentanti del Ministero della Cultura, della Regione e del Comune di Potenza Picena, con il compito di elaborare e monitorare il piano strategico.


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