«Villa Buonaccorsi, situazione inaccettabile:
ancora chiusa dopo tre anni»

POTENZA PICENA - Il Pd torna alla carica: interrogazione del consigliere regionale Leonardo Catena: «Annunciati investimenti per 14 milioni, ma il sito continua ad essere sostanzialmente inaccessibile»

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Leonardo Catena, consigliere regionale Pd

«A oltre tre anni dall’acquisizione statale di Villa Buonaccorsi e a quasi tre anni dall’avvio del procedimento di federalismo demaniale culturale, il complesso monumentale è ancora chiuso al pubblico, salvo aperture straordinarie episodiche, senza una governance definita e senza un cronoprogramma chiaro sugli interventi annunciati». Così Leonardo Catena, consigliere regionale del Partito Democratico, che ha depositato un’interrogazione a risposta orale in Consiglio regionale sullo stato di avanzamento, la gestione e la fruibilità pubblica di uno dei beni culturali più importanti delle Marche. 

«Villa Buonaccorsi – spiega Catena – è un patrimonio di valore straordinario, identitario per Potenza Picena e per l’intera regione. Negli ultimi anni sono stati annunciati finanziamenti ingenti, stimati complessivamente in circa 14 milioni di euro, e sono stati avviati diversi tavoli istituzionali. Tuttavia, a oggi, i cittadini vedono un sito ancora sostanzialmente inaccessibile».

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Villa Buonaccorsi

Con l’interrogazione, il consigliere Pd chiede alla giunta regionale di fare piena chiarezza sull’attuazione dell’accordo con il governo per l’acquisizione del bene da parte della Regione, sulle risorse effettivamente impegnate e sulle spese, sulla ricezione e attuazione del masterplan redatto dall’Università Politecnica delle Marche, e sugli interventi programmati per una riapertura stabile e continuativa della Villa e del giardino all’italiana. «Non è più accettabile – sottolinea Catena – che la gestione resti in una fase provvisoria e che manchi una governance stabile, partecipata e trasparente. Per un bene pubblico di questa rilevanza servono atti concreti, tempi certi e un modello gestionale sostenibile».

L’interrogazione pone inoltre l’accento sulla necessità di coinvolgere attivamente la comunità locale, le associazioni e gli stakeholder del territorio, finora rimasti ai margini del processo decisionale.  «La valorizzazione di Villa Buonaccorsi – conclude Catena – deve diventare una vera opportunità di sviluppo culturale, turistico ed economico. Per farlo è indispensabile restituire centralità ai cittadini, garantire trasparenza amministrativa e trasformare le risorse pubbliche in risultati visibili e duraturi. La Villa si trova nel Comune di residenza del presidente della giunta regionale Francesco Acquaroli e dovrebbe rappresentare un modello di efficienza, trasparenza e capacità di governo, non un caso emblematico di ritardi, incertezze e mancanza di una visione chiara».

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