
Guido Garufi e Luigi Carelli
«Parcaroli stringa i tempi e tutti facciano un bagno di umiltà: stavolta non si vincerà al primo turno». A suonare la sveglia sono il coordinatore comunale di Noi Moderati Luigi Garelli e il vice Guido Garufi, che auspicano si stringa il prima possibile sulla scelta del candidato sindaco del centrodestra, visto anche che il primo cittadino uscente, Sandro Parcaroli, aveva annunciato che entro fine febbraio avrebbe finalmente sciolto le sue riserve.
«A nessuno deve sfuggire che il centrosinistra ha trovato importante e razionale sintesi e accordo sul candidato Gianluca Tittarelli, espressione indubbiamente civica – sottolineano Carelli e Garufi – il nostro partito ha già una sua lista senza riempitivi e una posizione centrista, ovvero siamo il centro del centrodestra e fino ad oggi marca con decisione questa posizione. Tuttavia desta stupore e inquietudine l’enorme e detestabile “rallentamento” nella scelta del candidato sindaco poiché, lo diciamo convinti, questo è nocivo e sembra assurdo, illogico, controproducente, allarmante ed anche irritante. Nessuno, eccetto che i risultati e le competenze, può decretare vincitori e vinti, assessori e vicesindaci, non altri, non telefonate romane. Il buon senso questo consiglierebbe di ragionare a freddo: gli assetti dei partiti sono mutati e sarebbe il caso di essere realisti. L’attuale “lotta per le investiture” ci sembra disdicevole e rende il terreno nebbioso e ambiguo».
Noi Moderati, insomma, mette le mani avanti. «Anche noi attendiamo la decisione del sindaco uscente, Sandro Parcaroli, invitandolo a stringere i tempi e ad ognuno a fare un bagno di umiltà – finiscono i rappresentanti del partito – non sarà più un centrodestra vincente al primo turno. Questo è quanto noi ci sentiamo moralmente in dovere di comunicare prima di tutto alla nostra area elettorale e a quelli che diserteranno i seggi, lo facciamo per nostra autotutela poichè non si possono richiedere sacrifici umani».
STRAVINCE CDX
Scusate... ma potranno pure decidere quando gli pare... chi vuole presentare il candidato prima lo faccia, chi lo vuole presentare più tardi libero di farlo.
Fernando Pallocchini e loro saranno pure liberi di ritenere che lattesa è immotivata e nociva
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L’attesa del piacere è essa stessa il piacere.
(Gotthold Ephraim Lessing)
Qualcuno dovrebbe trattare l’argomento delle “crack house” e attenzionare la corruzione legata al consumo e spaccio di cocaina, come ha detto il Capo della Polizia.
Nel tempo vuoto, prima del contatto,
l’attesa tesse il suo filo di seta cruda:
non sei ancora tu, ma già il tuo nome
brucia la pagina che non ha pieghe.
Io sono il lettore che anticipa il senso,
il punctum che trafigge senza ferire,
il desiderio non è mancanza ma piega,
piega del tempo dove il piacere indugia.
Tu non arrivi – e proprio in questo non-arrivare
si compie il testo: bianchissimo, teso,
sospeso tra la lettera e la sua lacerazione.
L’orgasmo è solo un significante tardivo;
l’attesa invece è il significante puro
che gode di se stesso, prima di ogni arrivo.
…l’attesa, qui altro non è che un rincorrersi per vedere chi ha più fiato per arrivare primo…credo proprio!!! gv