
Il colpo d’occhio del Festival di notte
di Marco Ribechi
Solo due ore per polverizzare la prima tranche di prevendita dei biglietti, acquistati al buio senza nemmeno sapere chi avrebbe suonato. La voglia di Montelago Celtic Festival è altissima e per questo l’organizzazione ha deciso di rendere noti gli ospiti musicali che animeranno la 23esima edizione in programma dal 5 all’8 agosto. Capace di attraversare mondi sonori diversi restando saldamente ancorata allo spirito folk anche quest’anno la line-up del festival è di assoluta caratura internazionale.

Eluveitie
Nel panorama metal, che negli ultimi anni sta guadagnando sempre più consensi all’interno di Montelago, sono attesissimi gli Eluveitie, autentico punto di riferimento del folk metal europeo. La band svizzera fonde strumenti tradizionali celtici, chitarre, melodie ancestrali e una potenza che ha conquistato i grandi palchi internazionali. A Montelago presentano l’ultimo album Ànv, compendio di oltre 20 anni di intenso coinvolgimento nel mondo celtico-pagano, sapientemente raccontato alle generazioni moderne.

Rhapsody of fire
Accanto a loro un orgoglio tutto italiano, l’energia visionaria dei Rhapsody of Fire, che, con 14 album in studio, sono i pionieri del symphonic power metal italiano, probabilmente il gruppo metal italiano più famoso all’estero. Da Berlino invece arrivano gli In Extremo, veri e propri maestri nel mescolare rock, strumenti medievali e lingue antiche, con quello che definiscono Middle Age Metal. I loro show sono celebri per essere particolarmente spettacolari e coinvolgenti come testimoniano le loro partecipazioni ai festival più noti come il Wacken Open Air. Dall’Irlanda il fenomeno The Scratch, quartetto che ha inventato un genere con influenze metal, prog, folk perfino psychobilly, ma sfugge a qualsiasi etichetta, unendo tradizione e underground. Il loro Mind Yourself è stato nominato per il Choice Music Prize, la band è stata recentemente inserita da The Independent tra le Top 10 Bands to Watch in 2026, prima di Montelago saranno headliner negli USA, Regno Unito e Australia. Tornano i Folkstone, alfieri del folk metal tricolore che accostano strumenti antichi quali cornamuse, arpa, flauti, bouzouki e ghironda con una granitica base rock metal e testi in italiano; e poi il trio francese dei Ciac Boum, band di riferimento del balfolk europeo, capaci di trasformare ogni concerto in una festa collettiva fatta di divertimento, danza e tradizione reinventata.

In Extremo
Il cuore più profondo della musica tradizionale pulsa invece grazie a formazioni leggendarie come le finlandesi Värttinä fondata dalle sorelle Sari e Mari Kaasinen, custodi di una tradizione vocale antichissima, autentica e ipnotica. E poi gli anglo-irlandesi Lúnasa, tra le band più influenti e raffinate della scena folk mondiale, si sono esibiti alla Carnegie Hall di New York, al Glastonbury Festival e alla Bercy Arena di Parigi: la rivista MOJO li ha nominati “i nuovi dei della musica irlandese”, mentre Billboard ha scritto che “chiunque li ascolti non può fare a meno di trovarli contagiosi”. Fedeli allo spirito montelaghista, arrivano gli inimitabili Steve ’n’ Seagulls, pronti a stupire e far sorridere con le loro travolgenti versioni bluegrass e folk dei capolavori rock e metal.

Värttinä
«Montelago, alla sua ventitreesima edizione, è ormai una strana bestia nel panorama italiano dei festival – spiega il direttore artistico Michele Serafini – poco tradizionale dal punto di vista dei festival folk, molto radicato e poco convenzionale dal punto di vista dei festival mainstream. Lavoriamo con le più grandi agenzie di booking europee per portare nell’Appennino gruppi che, se toccano l’Italia, raramente lo fanno fuori dai grandi centri urbani del Nord. Ma al contempo si fa scouting continuo tra le strade e i pub per portare il meglio delle nuove proposte ancora non intaccate dallo show business. Ecco allora che accanto a nomi storici della tradizione come Lúnasa e Värttinä, abbiamo voluto band come Mec Lir, Talisk e The Scratch che rappresentano il new trad più estremo di Irlanda e Scozia. E ancora, senza headliner e nello stesso bill, ci piace mettere a braccetto le nuove note del californiano Elias Alexander con lo storico folk metal degli Eluveitie, le gighe dei Gadan e l’esperienza ultradecennale degli In Extremo, dei Folkstone, degli Steve ‘n’ Seagulls e dei Rhapsody of Fire».

Nelle giornate di Montelago Celtic Festival si alterneranno sui vari palchi anche: Trinaluna, Dj Gandalf, Elias Alexander, Lou Tapage, Gadan, Tralala Lovers, Mortimer Mc Grave, Half Man Half Not, Mec Lir, Folkamiseria, Malembà, Resonance, TRAM, Tersycore, Talisk, City of Rome Pipe Band, The Cloverhearts, Uncle Bard & the Dirty Bastards, una costellazione variegata di artisti per un totale di 36 concerti distribuiti in 5 palchi. Le vendite dei biglietti ripartiranno il 6 aprile con la Spring Offer che prevede altri 4mila ingressi per partecipare a uno dei pochi festival italiani in stile anglosassone che unisce campeggio libero, musica senza sosta e un’atmosfera unica immersa tra i Monti Sibillini.
Montelago Celtic Festival è un evento firmato La Catasta e organizzato in collaborazione con Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Serravalle di Chienti (MC), Cosmari, Contram, Università di Camerino, Università di Macerata, Protezione Civile e Croce Rossa.

I Wardruna ospiti nel 2025

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