Il Ministro dell’interno Matteo Piantedosi ha informato il Consiglio dei ministri di aver individuato nei giorni del 24 e 25 maggio le date per lo svolgimento delle elezioni comunali, che coinvolgeranno 626 comuni delle regioni a statuto ordinario, tra i quali 15 capoluoghi (Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone, Salerno). L’eventuale turno di ballottaggio avrà luogo il 7 e l’8 giugno.
Nella nostra provincia si vota, oltre che a Macerata, anche a Montecassiano (per effetto dell’elezione del sindaco uscente Leonardo Catena in consigliere regionale), Muccia (Comune commissariato dallo scorso luglio per le dimissioni di sei consiglieri), Petriolo e Ussita (per questi ultimi due, come per il capoluogo, si tratta della scadenza naturale del mandato).
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Sì, in una confusione ideologica, politica, partitica, amministrativa per mettere in confusione totale l’elettorato.
Può essere che non arrivi il Generale Vannacci a fare stringere le chiappe a ‘sti politici avventurieri.
Per precisare: mi sembra che in confusione ci sia il PD, dopo la scelta oculata di Tittarelli. Il centrodestra ha dato spettacolo con le continue cagnare al suo interno. Per favore, signori che avete in mano il destino di questa Città di Maria (e di Lilith), un po’ di rispetto per un elettorato nauseato e stranito…
Siamo in una “città alla rovescia”…
Ecco perchè dico che “qui ci vuole un Uomo!”… Un Vannacci?
La democrazia è il potere dato al popolo di cambiare posizione mentre dorme così almeno dorme meglio.
Giorgio Rapanelli, le elezioni comunali sono elezioni amministrative, non politiche. Posso anche comprendere lo smarrimento di chi è abituato a votare per appartenenza o per partito preso, ma l’ideologia cosa c’entra con l’amministrazione di un Comune?
Nelle elezioni amministrative ciò che dovrebbe guidare gli elettori non è l’ideologia, bensì la scelta di persone competenti, capaci e concrete, in grado di amministrare al meglio nell’interesse della comunità. Non servono bandierine di partito, ma capacità e responsabilità.