Base Popolare con Azione e LibDem
«No a destra dei selfie e sinistra radicale»

MACERATA VERSO LE COMUNALI - Il coordinatore del partito dell'ex governatore Gian Mario Spacca, Mattia Orioli, traccia la via: «Costruiamo insieme e coralmente un’alternativa vera, deleterio l'attuale bipolarismo. Disatteso nuovamente il parcheggio a Rampa Zara, l'unica nota lieta dell'amministrazione Parcaroli è il mercato ortofrutticolo»

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Mattia Orioli

Né a destra «fatta di propaganda e selfie». Né a sinistra «composta al suo interno da tutto e il contrario di tutto». Mattia Orioli e il gruppo che fa riferimento a Base Popolare Marche e Iniziativa Popolare hanno deciso di intraprendere un percorso autonomo, fuori dai due schieramenti principali «Con coraggio stiamo lavorando insieme ad Azione, ai Liberal Democratici e ad altri soggetti a un progetto nuovo e in divenire per Macerata: un progetto politico e civico, impiantato sui valori che hanno fatto rialzare l’Italia nel dopoguerra e vicino alle problematiche reali delle persone e della città».

Alla base della scelta, spiegano, c’è una lettura critica del quadro politico locale e nazionale, segnato da una polarizzazione sempre più marcata e sempre meno produttiva. Da un lato, secondo Orioli, «uno schiacciamento a destra, in particolare di una destra fatta di propaganda e selfie, che contribuisce a una diffusa sensazione di vuotezza». Dall’altro, «una sinistra che non offre prospettive migliori, perché tende a riprodurre anche a livello locale lo schema nazionale, spingendosi verso una polarizzazione forzata sulla sinistra radicale». Una sinistra che, a giudizio di Orioli, «finisce per essere composta da tutto e il contrario di tutto, con l’unico obiettivo di battere la destra, come se si trattasse di una partita di calcio». Un approccio che, secondo il coordinatore provinciale maceratese, mette in luce un’assenza più profonda: «la grande assente è la politica, quella vera, fatta di idee, proposte e identità».

Da qui la decisione di cercare una terza via in uno spazio, quello centrista, che è già piuttosto affollato, con Giordano Ripa e la sua civica Futuro per Macerata già in campo da tempo e Noi Moderati che ha annunciato la frattura col centrodestra. «Bisogna rompere questo schema bipolare improduttivo e deleterio per il Paese e per Macerata – incalza Orioli – dobbiamo tornare alla politica del fare, fatta di valori e di sostanza e non di chiacchiere». La priorità è quindi programmare opere e strategie reali, con una visione pluriennale: «Occorre lavorare su progetti fattibili, con una visione chiara, non estemporanea o a macchia di leopardo».  Un progetto che, nelle intenzioni, non nasce come semplice cartello elettorale, ma come alternativa amministrativa strutturata, costruita dal basso: «Lancio un appello alla città – annuncia Orioli – per costruire insieme e coralmente un’alternativa vera. Macerata ha il diritto e il dovere di voltare pagina e di rinascere da questa inconsistenza politica e amministrativa».

Allora spazio a una analisi sulla attuale situazione del capoluogo. «Macerata ha bisogno di ritrovare se stessa prima che sia troppo tardi, per questo occorre una nuova stagione politica-amministrativa che sia innovativa e coraggiosa e non una contrapposizione sterile basata sul tifo e non sulla sostanza». E spiega: «la città con l’amministratore Parcaroli non ha realizzato quel cambio di passo tanto auspicato, in tema di sicurezza, rilancio strutturale e strategico della città, imprese e lavoro e cultura, ad oggi su tutto ciò non risulta pervenuta. Valleverde a Piediripa è diventata l’isola che non c’è, l’insediamento industriale di rilancio neanche l’ombra, solo piccoli segnali, troppo deboli ed estemporanei, uno stallo oramai decennale che porta i nostri giovani ad emigrare in cerca di lavoro e di un futuro».

Sul piano infrastrutturale, nel mirino c’è «il parcheggio di Rampa Zara che per l’ennesima volta rimane disatteso alla pari delle amministrazioni di sinistra, così come il rilancio del centro storico sempre più smarrito nei suoi ricordi e nei suoi antichi fasti. Frazioni e periferia nulla di nuovo se non di peggio in tema manutenzione manto stradale. Opere infrastrutturali importanti come intervalliva solo nel libro dei sogni. Fino ad oggi, ci si è limitati ad opere frutto di progetti delle amministrazioni precedenti e che nonostante tutto vanno pure a passo di lumaca».

Tema identità e rilancio della città: «non rilevabili visti i risultati – dice Orioli – ad oggi la nostra città che è anche capoluogo di Provincia risulta essersi persa nelle promesse di una propaganda figlia di una non politica che va e deve essere interrotta. Unica nota positiva è il rifacimento del mercato ortofrutticolo di Piediripa che di fatto è risorsa utile per tutto il territorio del Maceratese. Non entro nel tema ospedale oppure nel tema Mattatoio, i quali rappresentano emblematicamente al meglio l’inconsistenza amministrativa poco fa descritta e l’imbarazzo e umiliazione nella quale viene posta la città».

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