«D’Alessandro scopre il diritto alla casa,
eppure la maggioranza ha detto no
alla nostra proposta»

MACERATA - I Giovani Democratici rivendicano una battaglia sulla quale si è inserita nei giorni scorsi la vicesindaca: «Una decina di alloggi non può essere venduta come oro quando la domanda è enormemente più alta. E non c'è nessuna politica sulla condizione degli studenti in centro»

- caricamento letture
tommaso-domizi-e1764760120276-325x208

Tommaso Domizi, segretario dei Giovani democratici

«Sorprendente leggere l’intervento della vicesindaca Francesca D’Alessandro che parla di diritto alla casa come se fosse una novità quando la maggioranza ha bocciato la nostra proposta sul tema». Lo dicono i Giovani Democratici, ricordando la proposta firmata insieme al Pd presentata in consiglio da Ninfa Contigiani.

«Chiariamo subito un punto: molte delle cose scritte dalla vicesindaca sono giuste – dicono i Gd – riconoscere l’emergenza abitativa e la necessità di politiche pubbliche strutturate è fondamentale. Proprio per questo, però, non possiamo accettare che si cancelli quanto accaduto prima, né che si continui a parlare di diritto alla casa senza entrare nel merito dei numeri e delle scelte concrete. Il diritto alla casa non nasce oggi. Da tempo i Giovani Democratici di Macerata portano avanti questa battaglia: con banchetti informativi, iniziative pubbliche, momenti di confronto alla Festa dell’Unità e aderendo alla campagna nazionale “Ma quale casa?”, promossa da Mattia Santarelli, che chiede il riconoscimento costituzionale del diritto all’abitazione. Questo lavoro non è rimasto fuori dalle istituzioni. È arrivato formalmente in Consiglio comunale, con una proposta politica chiara».

Una proposta che l’amministrazione ha respinto. «Senza un reale confronto nel merito e con un atteggiamento apparso ideologico e pregiudiziale, soprattutto verso chi, come i giovani, prova a portare soluzioni su uno dei problemi più urgenti della città – continua la costola giovanile del Pd – oggi, invece, ritroviamo gli stessi temi al centro del racconto dell’amministrazione. Ma c’è un punto che non può essere ignorato: quanti alloggi vengono realmente realizzati? Perché l’emergenza abitativa non si affronta con annunci o con una manciata di interventi presentati come risolutivi. Una decina di alloggi non può essere venduta come oro quando la domanda è enormemente più alta. Servono risorse vere, investimenti strutturali e una visione di lungo periodo, non politiche tampone utili solo alla comunicazione. A questo si aggiunge un’altra grande assenza: la totale mancanza di politiche sulla condizione studentesca, che è uno dei nodi centrali del centro storico. Nessuno studentato, nessuna strategia condivisa con l’Università, nessuna misura per calmierare il mercato degli affitti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’aumento dei costi delle stanze per gli studenti, che trascina verso l’alto il costo della vita per le famiglie e per i residenti, rendendo Macerata sempre meno accessibile».

È legittimo cambiare idea, finiscono i Giovani Democratici. «Ma non si può far finta che non ci sia stato un no. Anche perché a Macerata ha assistito a due evidenti cambi di posizione in poco tempo: sul futuro del mattatoio, con decisioni in contrasto con la volontà del Consiglio, e sul diritto alla casa. Noi non chiediamo un Comune che risponda alle appartenenze o alle ideologie. Chiediamo un’amministrazione che guardi ai problemi reali della città, che affronti l’emergenza abitativa con serietà, che ascolti le proposte e che non bocci a prescindere idee valide solo per poi riprenderle quando diventano più comode. Se oggi l’amministrazione vuole davvero aprire un confronto serio sul diritto alla casa, noi siamo pronti. Ma servono coerenza, rispetto e memoria del percorso fatto. I giovani di Macerata non chiedono applausi. Chiedono giustizia, coerenza e di essere presi sul serio».

Il Pinqua e sei appartamenti in centro: la casa nel cuore del sociale



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X