
di Laura Boccanera
Bocche cucite e nuove strategie, lo scacchiere a Palazzo Sforza ora studia le prossime mosse. La deflagrazione di quanto avvenuto ieri sera in consiglio comunale, all’indomani della sfiducia del presidente del consiglio Fausto Troiani, somiglia alla detonazione di una bomba che lascia tutti storditi e attoniti (a parte un gruppetto di simpatizzanti di vari partiti che ieri sera si sono riuniti a festeggiare).
Questa mattina i telefoni dei consiglieri bruciavano per le telefonate di commento di quanto accaduto, con la domanda che come un mantra si ripeteva: “chi ha tradito?” Perché oltre ai 12 voti favorevoli alla sfiducia se ne sono aggiunti 2 che hanno spostato l’asse sul sì rimuovendo di fatto il presidente dal proprio incarico. E di chi sia la responsabilità è il grande interrogativo che agita i consiglieri e i partiti.
Perché capire da chi arriva il tradimento offre diverse interpretazioni di lettura di quanto accaduto. Ormai tutto va ovviamente letto in vista delle elezioni del 2027: Ciarapica cerca di tirare avanti ancora un anno quando il mandato scadrà naturalmente e non potendo ricandidarsi per Palazzo Sforza cercherà nuovi lidi verso cui approdare. A partire dall’ingresso in Regione dalla porta secondaria se Pasqui sarà candidato ed eletto in Parlamento alle prossime elezioni politiche.
Ma per tirare dritto fino a fine mandato è necessario che la Lega rientri nei ranghi perché ultimamente ad ogni votazione le obiezioni dei tre consiglieri di Lega più civici (in polemica tra l’altro con l’assessore alla Lega Giuseppe Cognigni che non li rappresenta) hanno fatto tremare e non approvare diversi punti.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica
Proprio i consiglieri della Lega hanno sottoscritto la mozione di sfiducia magari per una promozione da parte dell’aula di Pollastrelli da vicepresidente a presidente del consiglio: questo potrebbe far avere a Ciarapica una maggioranza capace di trascinarsi per un anno. Anche perché il peso di Vince Civitanova è andato svuotandosi a mano a mano nel corso del tempo con diversi consiglieri che hanno cambiato casacca. Attualmente infatti in consiglio rimarrebbero Fausto Troiani e Marino Mercuri, troppo pochi 2 per pesare nelle decisioni. Da qui il dubbio: e se il tradimento possa essere arrivato proprio da persone vicine a Ciarapica? Quest’ultimo avrebbe dall’uscita di Troiani alcuni vantaggi e, non ultima, la soddisfazione di una vendetta servita fredda per lo “scherzo” delle regionali dove il partito ha appoggiato Pasqui anziché lo stesso primo cittadino.

Giorgio Pollastrelli
Un gioco pericoloso se è vero come, come si sente ripetutamente da mesi, sia Troiani che l’assessore Belletti sarebbero interessati ad entrare in Forza Italia.
Oggi nessuno ha voglia di commentare quanto accaduto, la detonazione ancora lascia confusi e il silenzio è la strategia migliore. Troiani ha detto che parlerà, forse domani, ma a caldo ieri, su domanda se si aspettasse questo voto, l’ormai ex presidente ha detto che «potrebbe essere un’onda lunga delle regionali o qualcuno che ha votato contro di me per screzi personali».
Ma chi poteva avercela con lui tanto da buttare tutto all’aria? Strategia politica delle civiche vicine a Ciarapica o screzi con qualcuno di Fratelli d’Italia? Domande che continuano a riecheggiare.
E chiedono tempo anche quelli di Lega più civici: Giorgio Pollastrelli si trincera dietro un “no comment” per ora, “dateci almeno altre 48 ore di silenzio”. Idem gli altri capogruppo dei partiti, cercati al telefono sono desaparecidos.
Chi pollastrelli??? apposto allora
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Ci vuole un antiemetico…
…Sospetti, Silenzi e riposizionamenti,
come qui pure si scrive,
ma fare ancor tutti contenti,
vai a trovare alternative!
Che la notte dei coltelli,
era già preventivata,
lo sapevan anche i fratelli,
ti figuri chi l’avea legata?
A saper chi ha ‘tradito’,
sarà cosa ardua assai,
forse se lo legan al dito,
ci saranno pur altri guai?
Ma ‘politica’ s’aggiusta,
con la lampo o con dell’ago,
chi ha mostrato forse frusta,
poi s’eclissa come mago;
che se pur qualcuno pensa,
che qui ancora se ‘commanna’,
tenga stretta sua dispensa,
e chiuda a chiave la capanna… m.g.
Va già bene che di grosse turbolenze sui mercati internazionali all’indomani non ve ne siano state.
Manca solo come in Mani pulite la prima prova di malaffare o una denuncia a cui si sia dato seguito e naturalmente il Pubblico ministero o chi con lui abbia cominciato a scoperchiare quello che potrebbe essere se non un Vaso di Pandora, almeno un coccio dove qualcuno l’ha fatta fuori. C’è chi pensa che siano gli ultimi giorni di una “associazione a comandare” e chi invece la vede andare a compimento addirittura con tanto di premio a chi ha portato Civitanova talmente in basso ma che ancora aspira a posizioni finora a lui vietate (Ciarapica in Regione). In molti sono presi dalle miserie tipiche di chi non gode di molti e neanche di pochi sostegni economici e devono vedere il gretto spettacolo di costoro. Vanno avanti tra colpi di scena, si tradiscono, si lasciano per poi magari riprendersi per tradirsi di nuovo e tutto questo non lo fanno di certo per il bene di tutti i cittadini ma per pochi e ben selezionati: loro o chi ne trae beneficio e in cambio ne dà. Tutti oramai lo sanno. Chi è d’accordo e chi non riesce a capire come possono permettersi a differenza di quelli che prendono martellate sui denti quando vanno a rubare un pollo tutto quello che vogliono, spesso dando l'”impressione ” di stare dietro a un paravento dove studiano come legalmente fare quel che vogliono e magari riceverne in cambio delle ” amichevoli pacche sulle spalle ” anche come incoraggiamento a continuare che tanto come dice un commentatore gli” Ultimi giorni di Pompei” mi sa che qui non vedranno mai le colate di lava. Forse di ben altro sì. In fondo, specialmente da quando Ciarapica è sindaco, la storia della città non ha fatto altro che parlare di varianti, spesso insensate ma sempre con un fine. Adesso questa pagliacciata dove si vorrebbero sapere chi sono i due che hanno colpito nell’ombra e che potrebbero benissimo essere il sindaco che tanto si è profuso nel difendere l’operato di Traini con cui è stato molto amico in passato, molto nemico ultimamente e adesso incredibilmente di nuovo amico. Potrebbe essere stato anche Troiani a pugnalarsi da solo come insinua un altro commentatore per altri giochi di potere che per me servono solo come molte volte si è avuto il sospetto a modificare le angolazione per poi trasformarle in ” liquidi ritorni” che si “prestano” per amministrare. In breve situazione vomitevole che mostra il vero valore di chi ancora non ha il coraggio o la convenienza a dare una ” sciacquata usando l’acqua della Pescheria per dare una sgrasciata”. Ps. Questa teatralità non è servita a niente almeno che non si rifà non per cambiare tutto per non cambiare niente ma almeno per dare un po’ di dignità alla città.
Ma cosa c’è da elucubrare ? 5 Consiglieri di Maggioranza si sono trasversalmente uniti in ragione di etica e legalità a 9 consiglieri di opposizione e di minoranza ( qualcuno che ha preso la laurea coi punti miralanza dovrebbe studiare la differenza,ndr) rimuovendo ciò che ipocrisia e complicità teneva ancora incollato su di uno scranno e che con gli ideali non c’entra nulla ….da dove arrivano questi 5 ? Tre dalla Lega + Civici e due da una pattuglia ristrettissima perchè se si volesse dare un minimo di credibilità all’ultima arrivata in FDI che va diffondendo il verbo nell’aere , il gruppo consigliare nel quale è entrata risulterebbe “compatto ” sulla fiducia a Fausto Troiani tanto che io per una volta le credo incondizionatamente. Quindi se ad 11 votanti pro-Troiani togliamo i 5 coerenti e leali di FDI gli altri 2 vanno individuati tra gli altri sei. Facessero processi alla Kim Yon Il o alla Nicolas Maduro a caccia dei traditori ma li cerchino – seguendo il loro ragionamento – tra Crocetti ,Renzi,Croia, Campetelli , Fontana e Mercuri …ma il voto non era segreto ?
Daltronde a seguire tali ragionamenti la rosa resta strettissima ma , obbiettivamente , agli elettori non gliene frega niente di saperlo. Ma proprio niente. Risponde invece al vero che al caffè Maretto tra le 23.45 e le 24.00 e dopo questo risveglio di 14 coscienze bipartisan , un nutritissimo e trasversale gruppo di persone per bene ha stappato tre bottiglie di eccezionale champagne….non festeggiavano il 25 luglio civitanovese bensì il gusto eccezionale d’aver assistito alla trasformazione facciale di galli tronfi e cocotte rinverdite dopo la pianchettata ricevuta in faccia nonostante il voto coerente , fedele , compatto dei Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia che nell’ultimo direttivo erano stati lasciati liberi di decidere. Capisco il malessere di chi ha scommesso male sull’uomo sbagliato e comprendo la delusione di chi finalmente ” entrata a palazzo ” , con l’aria che tira ci resterà poco e probabilmente senza speranza. Certamente oggi la compattezza del centrodestra a Civitanova non è in discussione tanto che il peso dei due di Vince Civitanova neppure smuoverà la bilancia….centrodestra coeso , graniticamente unito , gerarchicamente sovraordinato. Oh frà….Citano’ Commanna !