Ascoli si sveglia con una notizia triste: è morto a 87 anni Gianluigi Gasparri, per decenni anima e guida della redazione del Resto del Carlino. Figura centrale dell’informazione locale, Gasparri è stato cronista, inviato, scrittore e punto di riferimento per generazioni di colleghi.

Gianluigi Gasparri
Maceratese di nascita, arrivò ad Ascoli alla fine degli anni Sessanta e da allora non ha mai smesso di raccontare la città, firmando inchieste che hanno segnato la storia del giornalismo marchigiano, come quella che portò alla scoperta della cosiddetta “Tangentopoli ascolana”, premiata a livello nazionale. Accanto alla sua attività di cronista, seppe coltivare anche la vena satirica, creando personaggi di irresistibile ironia entrati nell’immaginario cittadino.
Gasparri era autore prolifico: quattordici romanzi pubblicati con importanti case editrici e una lunga collaborazione con “Bell’Italia”, che lo ha portato a raccontare luoghi e storie del Paese con uno sguardo sempre personale. Ma la redazione, come amava ripetere, è stata la sua vera casa. Perfino dopo la pensione continuava a considerare il giornalismo una passione inesauribile, pronta a riaccendersi ogni giorno.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo dell’informazione e nella città che per tutta la vita ha osservato, pungolato e amato con la lucidità e la libertà dei grandi cronisti.
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