Ramovecchi, ringraziamenti e una frecciata:
«Sacrifici ripagati da tanta stima.
Chi mi insulta ha un problema di invidia»
SANITA' - L'ormai ex primario di Oculistica ha ricevuto moltissimi messaggi quando ha annunciato di andare in pensione. «Tra i vari motivi che mi hanno spinto al pensionamento anticipato c’è anche la consapevolezza e l’amarezza che al mondo purtroppo esiste anche “certa gente“»

Vincenzo Ramovecchi
di Luca Patrassi
Da ieri il primario Vincenzo Ramovecchi non è più il direttore dell’unità operativa complessa di Oculistica dell’ospedale di San Severino per effetto dell’avvenuto pensionamento. Centinaia i commenti e i messaggi arrivati al medico a conferma dell’apprezzamento di tanti per il suo pluridecennale operato (del pensionamento abbiamo dato notizia in un articolo comparso nei giorni scorsi su Cronache Maceratesi).
Un coro quasi unanime di consensi con eccezioni rarissime. Ramovecchi interviene per ringraziare e per togliersi anche il proverbiale “sassolino dalle scarpe”. «Desidero ringraziare pubblicamente i molti, moltissimi tra amici, colleghi e pazienti che hanno avuto per la mia persona, per il mio operato e per la mia scelta parole di stima, di apprezzamento e di comprensione. Grazie (lo ripete tre volte, ndr), con le vostre parole mi avete toccato il cuore e ripagato di anni di sacrifici, di tutte le amarezze provate e delle difficoltà incontrate. Ai pochi, pochissimi che hanno avuto nei miei confronti parole di critica, voglio rispondere con il sorriso, consapevole che nessuno è perfetto e che anche io, come la maggior parte degli esseri umani, avrò fatto e continuerò a fare degli errori».
C’è poi una risposta pepata: «Invece ad una “signora Nessuno”, che ha espresso nei miei confronti parole di critica tanto sprezzanti e malevole quanto gratuite e prive di fondamento alcuno, voglio rispondere con due aforismi che calzano perfettamente nel suo caso. Evidentemente “certa gente” è portata ad esprimere giudizi tanto tranchant quanto cattivi e malevoli perché motivata dalla propria personale frustrazione, dall’invidia, dalla meschinità e soprattutto dall’ignoranza, intesa come non conoscenza dell’argomento di cui parla, o meglio di cui sparla. Il primo aforisma è di Lorenzo il Magnifico che di critiche al suo operato ne ricevette molte e anche più aspre: “Dica pur chi mal dir vuole, voi direte e noi faremo”. Lorenzo il Magnifico è passato alla storia mentre dei suoi detrattori si è persa ogni memoria. L’altro è un motto latino citato anche dal Manzoni nei promessi sposi: “omnia munda mundis, omnia immunda immundis” che tradotto in italiano vuol dire “tutto è puro per i puri, tutto è impuro per gli impuri”».
Infine Ramovecchi spiega anche uno dei motivi della sua anticipata uscita di scena: «Tra i vari motivi che mi hanno spinto al pensionamento anticipato c’è anche la consapevolezza e l’amarezza che al mondo purtroppo esista anche “certa gente“ e che con “certa gente“, anche se nolenti, dobbiamo aver a che fare. Se e quando, speriamo mai, dovreste avere un problema serio ad un occhio (un distacco di retina, un glaucoma, un grave trauma) e non mi troverete in ospedale ad assistervi (augurandovi di trovare medici-oculisti più bravi di me) sappiate che è anche colpa di “certa gente”».
Dottore non si curi di loro ma guardi e passi.