Dai banchi alla tavola,
a cena dopo 31 anni:
per sempre Itis
SAN SEVERINO - La 5° F del 1994 si ritrova insieme ad Esanatoglia, con doverosa foto di rito davanti al nuovo istituto Divini. «Cambia il nome, cambiano le aule, cambia tutto. Ma basta guardarci negli occhi per capire che l’essenziale resta»

A cena insieme, 31 anni dopo
Trentuno anni dopo il diploma all’Itis di San Severino, indirizzo 5F Informatica, ex compagne e compagni di banco si sono ritrovati davanti alla scuola di un tempo. In mezzo ci sono tre decenni, ma dai banchi al presente il tempo sembra essersi fermato per i protagonisti della rimpatriata organizzata ieri sera ad Esanatoglia, con la foto di rito di fronte al nuovissimo Divini rinato dal sisma, di recente inaugurato, moderno, tecnologico, luminosissimo, simbolo di rinascita dopo il sisma 2016. «Cambia il nome, cambiano le aule, cambia tutto. Ma basta guardarci negli occhi per capire che l’essenziale resta». Ha così dato voce alle emozioni di tutti Cristiana Tullio.

Foto di rito davanti al nuovo itis Divini
Tra i partecipanti, provenienti da San Severino, Macerata, Caldarola, Montecosaro e Osimo, la prima risata scatta ancora prima della cena. «All’improvviso si riapre una porta invisibile, quella che ti rimette addosso l’età in cui avevi più sogni che acciacchi», sintetizza ancora la voce narrante della serata. Erano gli anni dei grandi cambiamenti, quando ancora fresca era la ferita degli attentati a Falcone e Borsellino. «Eravamo pieni di ideali e ambizioni, come solo i giovani sanno essere. Ritrovarsi è significato anche ricordare quei momenti, le settimane bianche, gli insegnanti, i primi sogni», raccontano. Ma ciò che resta, più della nostalgia, è il legame che tra ricordi ed emozioni è rimasto lo stesso di un tempo. Il finale, tra abbracci e battute, sintetizza perfettamente lo spirito della rimpatriata da rifare al più presto.

Vecchi tempi