Discarica, Simonacci indica Macerata:
«Si segua la classifica stilata dai tecnici»
RECANATI - Il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia punta il dito verso il capoluogo, a guida centrodestra come la città leopardiana: «Il nostro comune ha sei siti in graduatoria ma il primo solo al settimo posto: chiediamo venga rispettata la graduatoria prospettata dai tre professori di Univpm».

Simone Simonacci
Continua il rimpiattino tra i Comuni rimasti in ballo per la scelta della location per la nuova discarica provinciale. Stavolta è Recanati a gettare la palla in tribuna, anzi a gettarla in direzione Macerata per bocca del coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Simone Simonacci.
«Dopo una lunga interlocuzione tra sindaci e ambito territoriale, è stata incaricata l’Università Politecnica delle Marche di Ancona di stilare una graduatoria dei siti ritenuti più idonei a ospitare la nuova discarica provinciale, dato l’esaurimento del sito di Cingoli – ricorda Simonacci – dei 23 siti idonei, sei si trovano nel territorio recanatese, confermando la situazione di incertezza per cittadini e agricoltori che non sanno cosa sarà delle loro terre. Dal momento però che il primo sito recanatese è al settimo posto nella graduatoria, chiediamo che questa venga rispettata, in virtù della scientificità della ricerca: una équipe guidata da ben tre professori universitari, con dei criteri oggettivi, incaricata legittimamente con fondi pubblici al fine di individuare le migliori condizioni non può essere smentita per interesse politico».
E al primo posto nella graduatoria stilata dai tecnici c’è il sito di contrada Botonto a Macerata: un indice puntato in maniera piuttosto chiara, peraltro da una giunta di centrodestra (quella recanatese di cui Simonacci è azionista molto pesante) a un’altra (quella maceratese a guida Parcaroli). «Riteniamo dunque che sia giusto fare chiarezza anche in merito ad alcune dichiarazioni di altri amministratori locali del maceratese che necessitano approfondimenti nelle sedi competenti, istituzionali e partitiche», conclude Simonacci.
come mai Danimarca Austria Belgio non hanno più discariche? Come mai dobbiamo sempre essere indietro come asini?