Corridonia festeggia i patroni
con la musica di padre Armando Pierucci
e il ritorno di don Fabio Moretti
FESTA - Il parroco ha concluso il suo periodo di studi in Terra Santa: al suo fianco per le celebrazioni il musicista e compositore, per 26 organista al Santo Sepolcro.

La messa celebrata da don Fabio Moretti
Corridonia ha festeggiato i santi patroni Pietro e Paolo con un grande evento: la prima esecuzione della messa “Tota Pulcra”, composta da padre Armando Pierucci appositamente per l’occasione condotta da don Fabio Moretti, che ha festeggiato così il suo ritorno nella sua comunità, dopo i nove mesi di riflessione e meditazione trascorsi in Terra Santa.

Il parroco ha presentato ai fedeli Armando Pierucci, musicista e compositore, per 26 anni organista al Santo Sepolcro, iniziatore a Gerusalemme della scuola di musica Magnificat, un’istituzione che, attraverso la musica, forma studenti ebrei, cristiani e musulmani a vivere insieme, superando ogni divisione di religione, razza e lingua. La musica liturgica, per tromba, organo, coro ed assemblea, è stata eseguita dalla Schola Cantorum Santa Cecilia di Corridonia diretta da Alessandro Buffone; all’organo Andrea Carradori, alla tromba Devid Buresta. La partitura ha sottolineato i momenti salienti del rito ed ha portato l’assemblea a vivere un’esperienza mistica.

Nel pomeriggio, grazie all’invito del Priore della Confraternita della Vergine di Guadalupe Attilio Trubbiani, alla chiesa della Croce padre Armando ha presentato il suo libro intitolato “Signore, apri le mie labbra”. Il libro è un invito a fare in modo che l’assemblea, attraverso salmi, inni e lodi, torni a cantare come si faceva ai tempi dei Santi Pietro e Paolo. L’autore perciò presenta una selezione di salmi, inni biblici adatti alle possibilità canore di ogni assemblea. La platea ha partecipato all’esperimento proposto da padre Armando e tutti, coralmente, hanno eseguito L’Inno alla carità di San Paolo. Padre Armando ha firmato una dedica sul suo libro da inviare a papa Leone XIV, supplicandolo di aiutare il Popolo di Dio ad aprire la bocca per lodare tutti insieme il Signore.


Il ritorno di don Fabio è stato “esplosivo”.
Intanto, e per la prima volta, è stata eseguita una Messa cantata di Padre Armando Pierucci: una musica con accenti da “battaglia”, in forma “trionfante”, a commento del nuovo corso di Leone XIV, che vuole affrontare con Cristo e i suoi dogmi la deriva eretica del chiudiamo un occhio su tutto grazie al Sangue di Cristo, “diavolo” compreso… Del quale “diavolo”, invece, nella sua omelia ne ha parlato a più riprese don Fabio. Con i sei mesi lontano da noi, e immerso nella santità dei luoghi del Cristo, egli è ritornato carico di esplosivo spirituale, di cui ne abbiamo avuto solo un accenno. Personalmente mi aspetto un bel seguito.
Voglio pure ricordare don Antonino, che ha sostituito don Fabio durante la lontananza. Ricordo le sue omelie, che mi aprivano conferme teologiche e interrogativi, che poi risolvevo brevemente con lui in sacrestia a Messa finita. E, a detta di molti, lo ricordo come “confessore”.
Bene, per questa duplice esperienza pastorale rendiamo grazie a Dio. Sperando pure di continuare ad ascoltare la Messa cantata di Padre Pierucci…