Unitre verso i 35 anni:
«Conserviamo l’aura della giovinezza»
TOLENTINO - Domani la cerimonia di chiusura del 34esimo anno accademico, ultimo step prima delle celebrazioni che partiranno a ottobre. La presidente Mirella Valentini: «Avremo un programma particolarmente ricco, tra corsi, laboratori e novità»

Il nuovo direttivo dell’Unitre Tolentino: da sinistra Claudio Barabucci (tesoriere), Paolo Marinangeli (vicedirettore dei corsi), Mirella Valentini (presidente), Paola Giorgi (vicepresidente), Remo Bevilacqua (consigliere)
Il prossimo ottobre ricorrerà il 35esimo anno di attività dell’Unitre di Tolentino. Per l’occasione, abbiamo intervistato la presidente Mirella Valentini.
Che cosa si prospetta per il vostro 35esimo anno accademico?
Ne abbiamo già elaborato gli eventi e soprattutto un programma particolarmente ricco e rinnovato. Infatti, accanto ai corsi e ai laboratori ormai istituzionalizzati e riproposti da anni, ma con nuovi temi e docenti, non mancheranno le novità ricercate proprio per “segnare” la parentesi celebrativa.

Il Politeama, dove si tengono sette dei 13 corsi accademici
Ci può illustrare, dunque, le novità dei corsi?
In ordine di prestigio il primo è “Il tempo del gioco e il tempo della festa dall’antichità all’età contemporanea” in collaborazione scientifica con l’Università di Macerata; poi i microcorsi di letteratura greco-latina, di musica, di “viaggi straordinari e, sempre con gestione accademica, di storia dell’Italia contemporanea ed infine il secondo livello di lingua spagnola.

La segreteria dell’Unitre
E quali sono le novità dei laboratori?
Per metterle in campo abbiamo tenuto presente tre criteri imprescindibili della nostra programmazione. In primis l’esercizio propedeutico per facilitare l’approccio dei principianti assoluti, quindi il disegno per aiutare chi vuole proseguire con l’acquarello e la pittura. Poi, la scelta di tecniche che migliorino la concentrazione e la memoria dunque due livelli di scacchi, per principianti e per chi già conosce il gioco. Infine l’uso della spettacolarizzazione per indurre alla meraviglia per il laboratorio di decorazione in cui si apprenderà una tecnica, la “Ebru”, nata in Persia e sviluppatasi in Turchia nel quattrodicesmo secolo, per decorare manoscritti, miniature e calligrafie. Novità assoluta questa, bastevole da sola, per la sua entità, alla celebrazione dei nostri 35 anni.
Avete più di 60 docenti, come li reclutate?
Molti sono da noi da tanti anni, alcuni dalla fondazione, rinnovando l’adesione anno per anno, con semplicità e naturalezza. Nell’insieme li spinge il desiderio di essere utili socialmente, con un compenso spirituale che non ha confronti.
I vostri associati che si fanno “alunni” ad un’età matura, che persone sono, che qualità hanno?
Conservano l’aurea della giovinezza, desiderano rinnovarsi nella conoscenza e nella creatività, senza timore di praticarle, fino all’ultimo giorno della loro vita attiva e consapevole.
La cerimonia di chiusura del 34esimo anno accademico si terrà domani alle 17 all’auditorium della Assm di Tolentino, in via Roma 36. Evento aperto anche i non associati.


