«Micam, Mipel e Lineapelle:
non si può ancora parlare di ripresa
ma ci sono segnali incoraggianti»

MACERATA - Nella sede di Confindustria il bilancio delle tre più importanti fiere del settore moda. Dalla nostra provincia hanno partecipato complessivamente ai tre eventi 78 imprese. Sergio Sciamanna, presidente sezione Pelletteria: «Sicuramente c’è stato movimento e fervore che non ci aspettavamo alla vigilia. E’ stata una bella sorpresa, abbiamo riscontrato con molto piacere la presenza di diversi buyer che sono ritornati dopo un po’ di tempo». Matteo Piervincenzi, a capo del settore Calzature: «Per quello che riguarda invece le criticità del settore, le vendite registrano ancora un segno negativo»

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La presentazione del bilancio di Micam, Mipel e Lineapelle

di Mauro Giustozzi (foto Fabio Falcioni)

Calzature, pelli e accessori: le aziende tornano dalle fiere milanesi con uno spiraglio di azzurro in un cielo tempestoso dove il calo dei consumi interni e l’instabilità mondiale causata dalle guerre in Ucraina e Medio Oriente per quanto riguarda l’export creano tanta incertezza. Però Micam, Mipel e Lineapelle 2025 si confermano come appuntamenti irrinunciabili per le imprese maceratesi del settore che nella sede di Confindustria Macerata hanno fatto il bilancio dell’edizione conclusasi pochi giorni fa.

Confindustria_FF-6-325x217Dalla nostra provincia hanno partecipato complessivamente ai tre eventi fieristici 78 imprese, con il Micam ed il Mipel che hanno registrato un’affluenza di 40.449 visitatori, il 45% stranieri, operatori professionali provenienti da 127 Paesi come Giappone, Francia, Spagna, Germania, Grecia e Turchia. «Sicuramente c’è stato movimento e fervore alla fiera che non ci aspettavamo alla vigilia – afferma Sergio Sciamanna, presidente sezione Pelletteria di Confindustria- E’ stata una bella sorpresa, abbiamo riscontrato con molto piacere la presenza di diversi buyer che sono ritornati dopo un po’ di tempo: dal Giappone alla Cina, un buon riscontro da compratori europei e quindi si può dire che è stata un’edizione positiva. Il messaggio che arriva dal Mipel ha diverse letture: per il settore moda il 2024, a partire dalla fine del 2023, in particolare l’ambito del lusso aveva registrato un forte rallentamento ed un po’ di preoccupazione questo ce lo aveva dato. Questo Mipel ci fa invece ben sperare per il futuro e si prospetta per il settore lusso un secondo semestre 2025 che possa portare una ripresa che traini le nostre aziende».

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Sergio Sciamanna

Il tema del sostegno al comparto resta sul tavolo, perché la congiuntura economica mondiale ancora non ha imboccato la strada di una ripresa di produzione ed ordini. «Il settore moda è stato colpito da una forte crisi, ripeto soprattutto quello del lusso che abbraccia un po’ tutta quella che è la nostra filiera maceratese – sottolinea Sciamanna – Purtroppo le piccole imprese non riescono ad andare avanti proprio per questa carenza di lavoro che arriva da altre aziende di livello più grande o marchi nazionali. Il supporto necessita: sono stati stanziati aiuti tramite la cassa integrazione ma non bastano perché poi le aziende hanno difficoltà finanziarie per poter far fronte a questo anno difficile che si protrae ancora. Dunque accanto alla cig sono indispensabili strumenti per un accesso al credito facilitato che consenta alle imprese di attraversare questo periodo in attesa della ripresa dei mercati».

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Matteo Piervicenzi

Anche la fiera Lineapelle ha ottenuto una grande risposta di visitatori, con la presenza di 24.977 operatori professionali (tra cui 18.883 buyer) in crescita del 7% sull’edizione dello scorso mese di settembre, con oltre 1100 espositori. «Le fiere di Milano sono andate tutto sommato bene, continuano ad essere un punto di riferimento irrinunciabile per i buyer e per noi espositori. –ha ribadito Matteo Piervincenzi, presidente sezione Calzature- L’affluenza ha ricalcato quella delle passate edizioni con un 45% di stranieri che mostrano interesse verso le nostre produzioni. Rispetto alle aspettative bisogna dire che il risultato è positivo. Per quello che riguarda invece le criticità del settore, le vendite registrano ancora un segno negativo: i dati dei primi nove mesi del 2024 confermano questo trend sia per quanto concerne le quantità delle esportazioni che per il valore delle stesse. Per i prossimi mesi purtroppo non si prevede un’inversione di questa tendenza. Dal punto di vista delle tendenze per le calzature c’è un ritorno dei texani. Per aiutare il nostro settore a superare questa congiuntura difficile che stiamo vivendo da tanto tempo, a Regione e Camera di commercio chiediamo di continuare con tutte quelle iniziative già prese in passato e che proseguono perché questa situazione da soli non riusciamo a sostenerla».

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Alessio Castricini

Pur in un quadro economico complesso, sia per il mercato interno che per quello internazionale, Micam, Mipel e Lineapelle hanno presentato le proposte di 1758 marchi di cui il 46% proveniente da 51 Paesi diversi, dimostrando la forza dello strumento fieristico capace di creare occasioni concrete di business grazie anche alla contemporaneità delle manifestazioni. «C’è tanta incertezza che regna dal punto di vista dei mercati – ha affermato Alessio Castricini, presidente provinciale sezione Accessoristi- questo a seguito della situazione russa, di quella cinese alle quali purtroppo si è aggiunta anche quella statunitense che è un mercato importante per il made in Italy e siamo in attesa di vedere che sviluppi avrà la politica dei dazi annunciata dal presidente Trump, quali ricadute potrà avere sulle nostre produzioni. C’è anche tanta incertezza in merito ad un altro tema che è quello dell’aumento delle materie prime che sta impattando non poco sui costi di produzione e di conseguenza sui margini economici delle nostre aziende. Però c’è anche più ottimismo rispetto allo scorso anno: ci sono segnali incoraggianti. Non è possibile parlare di ripresa perché i numeri non ci danno conferme da questo punto di vista. Però che il Micam, fiera che traina poi anche la produzione degli accessori, abbia dato segnali positivi ci dà la spinta per guardare con buone prospettive alla seconda parte dell’anno».

 

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