Link University e il Parcaroli equilibrista
«Come per tutte le questioni importanti
non riesce a prendere una posizione»

MACERATA - Opposizioni all'attacco dopo le parole del primo cittadino a Cronache Maceratesi sul possibile sbarco dell'ateneo privato. Perticarari (Pd): «Semplicemente, non è un sindaco». Macerata Bene Comune ha presentato un'interrogazione: «Sorprende che non comprenda che la questione è già di sua competenza». Avs: «Lo vorremmo impegnato nella battaglia a sostegno delle università pubbliche»

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Il manifesto polemico del Pd Macerata

di Giulia Sancricca

Link University, a Macerata insorge l’opposizione. Nel mirino dei consiglieri di minoranza le dichiarazioni del sindaco Sandro Parcaroli rilasciate a Cronache Maceratesi riguardo l’avvio dei corsi di Medicina a Fano e Ascoli e Odontoiatria a Macerata. Non è piaciuta affatto la linea del primo cittadino che da un lato si schiera al fianco delle università locali e dall’altro condivide l’ok della Regione ai nuovi corsi, in attesa della posizione del Miur, dichiarando che «né favorevole, né contrario» allo sbarco dell’ateneo privato.

«Il peggior sindaco della storia di Macerata – dice il consigliere comunale del Pd, Andrea Perticarari – perché, semplicemente, non è un sindaco. In questi giorni l’ultima puntata di Sandro Ponzio Pilato Parcaroli che per l’ennesima volta nulla decide. Questa volta la scusa per non prendere le difese della città che amministra da più di quattro anni è che si deve prima informare. Sono svariate settimane che si parla della Link University, hanno preso posizione rettori, sindaci, sindacati e così via: lui fino ad oggi dove stava? Che cosa ha fatto? È accettabile che un sindaco non si esponga mai politicamente e faccia finta di nulla rimettendosi al buon cuore degli altri e al fato?».

Diverse le domande che si pone il consigliere dem, tirando in ballo anche altri temi su cui la politica prende tempo: «Oggi università, ieri lo stesso atteggiamento su tutti i temi più importanti per i cittadini: dalla nuova discarica alla gestione dell’acqua, fino alla sanità maceratese allo sbando, con l’ospedale di Macerata e l’offerta sanitaria del capoluogo che saranno fortemente penalizzati, ma lui nulla dice al riguardo e aspetta che le decisioni vengano prese dalla Regione in tandem con Civitanova. Non riesce a dire chiaramente no al nuovo centro commerciale di Piediripa e anche lì decide di non decidere o, meglio, di non dire chiaramente che è favorevole. La città avrà il nuovo sottopasso di via Roma, va bene, e probabilmente vedranno la luce alcuni progetti decisi e iniziati dalla vecchia amministrazione come le piscine o il foro Boario, ma nel frattempo i cittadini del domani perdono la centralità della città rispetto a sanità, acqua pubblica, rifiuti, mercato del lavoro ed istruzione pubblica».

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Andrea Perticarari, consigliere Pd

Intanto Macerata Bene Comune, rappresentata in consiglio da Stefania Monteverde, ha presentato una interrogazione per sottoporre al sindaco Parcaroli tre domande: «Qual è il parere dell’amministrazione rispetto al progetto della Link Campus University nelle Marche; se ha avuto, o intende avere, un confronto con il rettore di Unimc per un’azione congiunta nei confronti della Regione e se ha avuto l’interlocuzione con la Regione». Se ne discuterà lunedì 24 febbraio, «ma dopo settimane di silenzio – evidenzia Monteverde – ora il sindaco Parcaroli fa sapere che non è stato interpellato da nessuno. Sorprende che il sindaco della città capoluogo, nonché presidente della Provincia, non comprenda che la questione è già di sua competenza. Perché la Link University ha proposto Macerata come sede dei corsi di Odontoiatria e protesi. Dice anche di non essere stato interpellato: come è possibile che non consideri urgente convocare subito i rettori delle università e valutare le criticità che da subito hanno manifestato – commenta  Monteverde. – Il rettore McCourt sulla stampa ha usato parole forti e chiare dicendo che le università delle Marche sono sotto attacco con l’arrivo della Link University, della Marconi e di altri atenei telematici. E ha ribadito l’urgenza di fare sinergia tra enti pubblici. Invece il sindaco sembra cadere dalle nuvole, come se la cosa non lo riguardasse. Ma non può non comprendere che valorizzare le università telematiche significa sottrarre risorse, spazi per le università pubbliche. È necessario che il sindaco della città non sia succube delle ragioni del suo partito, ma convochi subito i rettori, i sindacati, l’ordine dei medici perché comprenda le ragioni delle nostre università pubbliche e del territorio, e se ne faccia carico».

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Stefania Monteverde, consigliera Macerata Bene Comune

Non restano in silenzio nemmeno Sandro Bisonni e Leonardo Piergentili (coordinatori provinciali Alleanza Verdi e Sinistra), i pentastellati e Piergiorgio Ciarlantini di Strada Comune.

«Da settimane la politica marchigiana (e, di riflesso, quella maceratese) discute del possibile avvio di alcuni corsi di laurea promossi dalla Link University – esordiscono -, apprendiamo da Cronache Maceratesi che il sindaco di Macerata “non è favorevole, né contrario” a questa ipotesi e che “quando la questione sarà di mia competenza mi informerò per capire come vorranno muoversi”. Sono parole che segnano un’evoluzione della filiera del governo marchigiano: Ancona ordina, Macerata esegue. Mai come in questo caso essere “vicino a tutti” e affermare che “devono andare avanti entrambe le realtà” significa, di fatto, schierarsi a favore del privato. Questo è ancora più vero se si considera che le università pubbliche marchigiane sono alle prese col taglio del fondo di finanziamento ordinario che mette gravemente in difficoltà gli atenei di Ancona, Camerino, Macerata e Urbino».

La loro replica arriva anche riguardo il tema sollevato da Parcaroli sull’accesso all’istruzione pubblica: «Crediamo allora che la strada da seguire sia quella di investire di più nella scuola pubblica e nell’università pubblica, veri pilastri della nostra società. La risposta non è certamente un’università privata e costosa, alla portata delle tasche di poche e pochi privilegiati. Ci piacerebbe vedere il sindaco di Macerata impegnato in una battaglia politica per l’aumento dei fondi destinati alla ricerca e alle università pubbliche presenti nella nostra regione».

 

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