Due opere dei Musei civici
alla mostra “Il Tempo del Futurismo. 1909-2024”

MACERATA - La Vergine dell’aria di Mario Monachesi e La Madonna dell’Ala di Bruno Tano saranno esposti alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma fino al 28 febbraio 2025. L'assessora Katiuscia Cassetta: «Siamo orgogliosi di prendere parte ai progetti di valorizzazione del grande capitale artistico»

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Katiuscia Cassetta alla mostra “Il Tempo del Futurismo. 1909-2024”

La Vergine dell’aria di Mario Monachesi (detto Chesimò) e La Madonna dell’Ala di Bruno Tano dai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma fino al 28 febbraio 2025. Le due opere sono andate ad arricchire la mostra “Il Tempo del Futurismo. 1909-2024” promossa e sostenuta dal Ministero della Cultura e curata da Gabriele Simongini, per celebrare l’ottantesimo anniversario dalla scomparsa di Filippo Tommaso Marinetti, avvenuta il 2 dicembre 1944.

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L’opera di Bruno Tano

«Siamo orgogliosi di prendere parte con le nostre opere ai progetti di valorizzazione del grande capitale artistico – afferma l’assessora alla Cultura Katiuscia Cassetta -. Viene riconosciuto il grande lavoro di relazioni che i musei stanno facendo il quale a sua volta conferma il valore delle collezioni che animano i Music civici di Palazzo Buonaccorsi».

Ma anche un’altra opera dei Musei civici di Macerata da oggi farà bella mostra di sé all’esposizione “Titina Maselli” allestita a Villa Torlonia & Museo Laboratorio Arte Contemporanea di Roma fino al 21 aprile 2025, allestita in occasione del centenario dalla nascita dell’artista (1924-2024) per valorizzare l’opera di Titina Maselli, una delle figure artistiche più importanti e influenti nell’ambito della grande arte internazionale del Novecento.

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New York di Titina Maselli

L’opera è “New York”, un dipinto rappresenta una veduta con grattacieli di una metropoli, identificata dal titolo in New York. La prospettiva e l’utilizzo dei colori giallo e viola tendenti al fosforescente, sfaldano il concetto classico di veduta e l’immagine rimanda alla proiezione di una realtà virtuale. L’opera è stata esposta nella mostra ‘Titina Maselli metropoli, l’immagine ostruente’ tenuta a Macerata nel 1985 e in quell’occasione è stata donata dall’artista alla Pinacoteca.

 


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