Compra tè freddo con 100 euro falsi,
condannata una 45enne
IN AULA - La donna è accusata di aver usato due tagli da cento per acquisti in due pizzerie, una a Potenza Picena, l'altra a Porto Recanati. Un terzo tentativo era stato scoperto dal titolare di un balneare che ha chiamato le forze dell'ordine. Oggi la sentenza al tribunale di Macerata
Banconote da cento euro false usate per comprare bibite, condannata una 45enne di Cerignola. Assolta dall’accusa di truffa e tentata truffa perché sono state rimesse le denunce. I fatti che venivano contestati alla donna risalgono all’agosto del 2020. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Rocco Dragonetti, la donna avrebbe usato una banconota da 100 euro in una pizzeria di Porto Potenza per comprare 12 brick di tè freddo ricevendo 90 euro di resto. Un’altra banconota da cento euro l’avrebbe spesa in una pizzeria di Porto Recanati sempre per comprare brick di tè freddo, in quel caso aveva ricevuto 85 euro di resto. Da qui le contestazioni di truffa e di spendita di banconote false. La donna era poi stata scoperta quando il titolare di un balneare di Porto Recanati controllando una banconota che gli aveva dato per pagare delle bibite, si era accorto, con la luce del tester, che era falsa.
Sul posto erano intervenute le forze dell’ordine e la donna era stata trovata con una banconota da 100 euro e con due da 20 euro. Tutte false.
Oggi c’è stata la sentenza al tribunale di Macerata. Il giudice Vittoria Lupi per la contestazione di truffa ha dichiarato l’estinzione del reato perché sono state rimesse le querele. L’ha invece condannata a 1 anno e sei mesi per il reato di spendita di monte false. Anche il pm aveva chiesto 1 anno e sei mesi.
(Gian. Gin.)