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Metanodotto da Recanati a Colfiorito:
centinaia le procedure d’esproprio

LAVORI - I terreni si trovano in diversi comuni: Recanati, Montecassiano, Macerata, Treia, San Severino, Serrapetrona, Castelraimondo, Camerino, Muccia, Pieve Torina e Serravalle. Oltre che privati riguarda anche chiese e confraternite. La procedura è avviata, i proprietari dovranno fornire indicazioni per determinare il valore della loro area

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Scavi per un metanodotto

di Luca Patrassi

Avanza il progetto di Snam Rete Gas per il rifacimento del metanodotto Recanati-Colfiorito. Nello scorso agosto il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato la società alla costruzione e all’esercizio dell’opera con dichiarazione di pubblica utilità e con il medesimo decreto è stato imposto il vincolo preordinato all’esproprio e anche all’asservimento coattivo, ed è stata autorizzata l’occupazione temporanea dei beni – terreni ed altro – interessati dall’opera, siti nei territori di Recanati, Montecassiano, Macerata, Treia, San Severino, Serrapetrona, Castelraimondo, Camerino, Muccia, Pieve Torina e Serravalle in provincia di Macerata e di Foligno.

Il ministero ha delegato la Snam ad esercitare tutti i poteri espropriativi e ad emettere e sottoscrivere tutti i relativi atti e provvedimenti ivi inclusi i decreti di asservimento coattivo, di espropriazione e retrocessione, i decreti di occupazione, le autorizzazioni al pagamento delle indennità provvisorie e definitive, e di espletare tutte le connesse attività necessarie ai fini della realizzazione del gasdotto.

Ora all’albo pretorio degli enti locali interessati, e tra questi quello del comune di Macerata, è stato pubblicato l’avviso di avvio del procedimento coattivo relativamente ai proprietari con i quali non è stato possibile arrivare alla costituzione volontaria del titolo necessario a Snam per costruire e gestire l’opera autorizzata.

Ora i soggetti interessati dal procedimento potranno fornire gli elementi utili per determinare il valore da attribuire all’area interessata, ai fini della liquidazione delle indennità di asservimento coattivo o occupazione temporanea e inviare, entro venti giorni, le proprie eventuali osservazioni. Nell’atto pubblicato all’albo pretorio figurano le particelle catastali interessate al vincolo, circa un centinaio i proprietari interessati, si passa dai privati cittadini fino alle confraternite e alle chiese parrocchiali.


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