L’associazione Delia si presenta
con una serata su Francesca Morvillo

MACERATA - Venerdì sera il battesimo del neonato gruppo con la presentazione del libro dedicato alla magistrata che morì insieme al marito Giovanni Falcone nella strage di Capaci: interverranno l'autore Felice Cavallaro e la senatrice Pd Vincenza Rando

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La locandina della serata

Venerdì alle 17 alla biblioteca statale di Macerata (via Garibaldi 20) nasce Delia, associazione culturale femminile e di promozione della donna nello spazio pubblico.

La prima uscita è dedicata a Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, uccisa con lui nella strage di Capaci. Una donna di esempio, una delle prime magistrate d’Italia che con grande spessore e professionalità ha prestato servizio alla Procura minorile di Palermo, in anni in cui il codice penale era tutt’altro che indirizzato all’idea del recupero. “Francesca” è il libro dedicato alla magistrata pioniera e alla donna che da volontaria insegnava ai figli dei detenuti del quartiere Zisa di Palermo. Ne dialogheranno l’autore, Felice Cavallaro, da tanti anni firma del Corriere della Sera per cui segue atti e fatti di mafia, e Vincenza Rando, senatrice del Pd componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie.

La mafia, le mafie ad oggi hanno cambiato volto ma continuano ad essere organizzazioni criminali che, più subdolamente che nell’epoca degli attentati, continuano ad opprimere, minacciare, speculare su territori e persone. Anche per raccontare di chi in prima persona, oggi, dedica parte della vita al contrasto culturale e operativo di questo mondo criminale porteranno un saluto i rappresentanti dell’associazione Libera di Macerata, dopo un a breve introduzione sulla costituenda associazione Delia. «Un’associazione promossa da donne che ritengono, oggi più che mai, la presenza femminile nello spazio pubblico importante – afferma la nascente associazione – donne che vivono la propria comunità e che rappresentano un’associazione o il sentire di chi nella vita quotidiana porta avanti le proprie responsabilità ma non perde mai di vista l’orizzonte comune. Donne associative, che credono nel confronto del dialogo e nel “fare promozionale” come alternativa all’individualismo competitivo che aggredisce e lascia indietro l’altra o gli altri. Donne libere che fanno rete per un fine comune: tenere alta la testa, riconoscere e valorizzare la diversità, formare alla partecipazione perché ci sia sempre meno bisogno di difendersi e sempre più possibilità di scegliere senza subire modelli imposti, condizioni inaccettabili o richieste di silenzio. A partire dal nostro territorio e dalle realtà che ci sono più vicine, secondo un modello solidale e inclusivo, non si tratta di essere l’altra metà del cielo, si tratta di saper governare ciò che ci circonda stando sotto lo stesso cielo e prendendovi parte insieme, donne e uomini».

Durante la presentazione sarà già possibile associarsi ma per ogni richiesta è disponibile un indirizzo email: delia.macerata@gmail.com.


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