“Rotary all’Opera”,
la donazione dei “kit di sgancio”

MACERATA - Il club presieduto da Irene Tedone ha consegnato il contributo per l'acquisto di zaini con all’interno beni di prima necessità alla cooperativa "Il faro", centro di accoglienza e di ascolto che fornisce supporto psicologico, legale e sociale alle donne che subiscono violenza

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Il Rotary Club di Macerata ha organizzato un incontro in cui si è affrontato il doloroso tema della violenza di genere: un fenomeno complesso che rappresenta una delle forme più gravi di violazione dei diritti umani, colpendo in modo drammatico donne in tutto il mondo.

Gli ospiti intervenuti hanno approfondito il fenomeno fornendo numerosi spunti di riflessione, affrontando e valutando il tema anche dalla loro esperienza professionale. Hanno partecipato il prefetto Isabella Fusiello, la vice sindaco e assessore Francesca D’Alessandro, la dirigente ambito territoriale per la provincia di Macerata all’ufficio scolastico regionale Stefania Nardini e il colonnello Raffaele Ruocco, comandante provinciale dei carabinieri.

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«Sono molteplici le cause che determinano questo comportamento deviato, spesso legato a una concezione patriarcale della società che vede la donna in una posizione subordinata rispetto all’uomo – si legge in una nota del club -. Questa disparità di potere si riflette in comportamenti abusivi e nella convinzione ancora presente in molte realtà che l’uomo abbia il diritto di controllare e domare la donna. La violenza di genere è anche un problema trasversale che si manifesta in tutto il territorio nazionale al di là dello stato economico e il livello di istruzione.

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Nella serata si è parlato anche del ruolo dei centri di sostegno. Il Comune di Macerata è titolare del centro antiviolenza come ente capofila territoriale dell’Ats 15. Marcello Naldini, presidente della cooperativa “Il faro” di Macerata (riferimento importante che si distingue per l’approccio integrato e multidisciplinare) e Elisa Giunti, coordinatrice servizi antiviolenza, hanno approfondito e spiegato ai numerosi presenti il ruolo di questa realtà in risposta a questa emergenza sociale. 

La cooperativa è nata come centro di accoglienza e di ascolto e fornisce supporto psicologico, legale e sociale alle donne che subiscono violenza. Grazie a una rete di professionisti, tra cui psicologi, avvocati e assistenti sociali, il centro è in grado di accompagnare le vittime in un percorso di fuoriuscita dalla violenza, offrendo loro strumenti concreti per ricostruire le proprie vite.

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In conclusione di questa intensa serata, la presidente del Rotary Club di Macerata Irene Tedone ha consegnato una donazione per partecipare all’acquisto di “kit di sgancio”, (degli zaini con all’interno beni di prima necessità), donazione derivata dal “Rotary all’Opera”, per contribuire concretamente a questa importante realtà che aiuta le donne in questo momento così difficile della loro vita, nella convinzione che combattere la violenza di genere significa lavorare per una società più giusta, in cui tutti, possano vivere liberi da paura e oppressione». 


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