Unimc, al via Humanities Festival
«Riscopriamo il valore della pace»
MACERATA - Dal 15 al 18 ottobre la kermesse organizzata dall'ateneo con il tema ‘Scoprire la pace: percorsi di giustizia per la guarigione del mondo’. Oltre 40 appuntamenti, tra gli ospiti: Giovanni Grasso, Lella Costa, Franco Arminio, Giuseppe Civati, Pasquale Ferrara. Il rettore John McCourt: «Vetrina e biglietto da visita per l'università ma pure per la città e l’intero territorio»

La presentazione del festival
di Mauro Giustozzi
Pace e giustizia in un mondo dove purtroppo la guerra è l’attualità. Dal 15 al 18 ottobre con il tema ‘Scoprire la pace: percorsi di giustizia per la guarigione del mondo’, oltre 40 appuntamenti con ospiti come Giovanni Grasso, Lella Costa, Franco Arminio, Giuseppe Civati, Pasquale Ferrara e molti altri torna per la seconda edizione il Macerata Humanities Festival, un appuntamento unico nel suo genere in Italia che trasforma la città in un vibrante centro di dialogo e scoperta culturale, organizzato dall’Università di Macerata con il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Macerata e il supporto di Lube, Bper Banca, Bcc di Recanati e Colmurano, Fior di Grano.

Il rettore John McCourt
A presentare l’evento John McCourt rettore dell’Università di Macerata, Fabiola Falappa, delegata al Festival e Simona Antolini presidente di Eum, oltre ad una rappresentanza dei numerosi partner che affiancano la manifestazione come Massimiliano Frapiccini direttore della Filiale di Macerata di Bper Banca, Gerardo Pizzirusso (vicepresidente) e Alfio Verdicchio di Bcc di Recanati e Colmurano e Cecilia Pasquali, consulente finanziario Fideuram. Il Festival sarà una combinazione di dibattiti stimolanti, performance teatrali, laboratori interattivi, mostre e incontri con personalità di spicco, il festival offre al pubblico un viaggio emozionante tra riflessione e creatività, favorendo una comprensione più profonda della realtà che ci circonda.
«E’ la seconda edizione dell’Humanities Festival – ha sottolineato il rettore John McCourt – che stavolta abbiamo incentrato sul tema della pace, un tema scomodo se vogliamo un tema di cui non si parla proprio nonostante i conflitti che sono aperti sulla scena mondiale. Ma anche inteso a livello di singolo nella pace di ognuno di noi interiore, la pace tra le persone, nei luoghi di lavoro per arrivare poi ai problemi di geopolitica che attanagliano il mondo. Purtroppo le guerre sono state e sono una costante nel mondo rispetto ai periodi di pace che passa spesso per essere un periodo di tregua armata che prepara nuove guerre come ci ha spiegato bene in ateneo l’altro giorno Paolo Mieli. Il programma è molto ricco di un festival in crescendo che ha una sua visibilità a livello nazionale e che diventa vetrina e biglietto da visita di UniMc ma pure di Macerata e dell’intero territorio. Col quale c’è pieno dialogo con l’università che si apre in questo modo non solo agli studenti. Un grazie al Comune che ci affianca sempre mettendoci a disposizione anche luoghi come il teatro Lauro Rossi che ospiterà diversi eventi».

Simona Antolini e Fabiola Falappa
Sono previsti oltre 40 appuntamenti: tra gli ospiti il direttore dell’ufficio stampa della presidenza della Repubblica Giovanni Grasso; l’attrice e scrittrice Lella Costa con il suo spettacolo “Otello di precise parole di vive”; l’ambasciatore Pasquale Ferrara, direttore generale per gli affari politici e di sicurezza della Farnesina; il poeta Franco Arminio; gli scrittori William Wall, Adrian Bravi ed Evita Greco; l’ex parlamentare oggi editore e scrittore Giuseppe Civati; i giornalisti Pietro Frenquellucci e Chiara Cruciati per un confronto sulla situazione in Medio Oriente; l’artista Marco Sciame; i musicisti Marco Santini e Simonide Braconi; accademici di rilievo come James McAllister, esperto di filosofia della scienza; l’agente della scorta di Falcone Luciano Tirindelli. L’ingresso a tutte le iniziative è libero fino a esaurimento posti.

Fabiola Falappa
«Il tema di quest’anno è la pace, un lessico diverso da quello più in voga che riguarda la competizione, il prevalere del cercare sempre di vincere e avere potere –ha ribadito Fabiola Falappa, delegata al Festival- e questo oscura la luce che hanno parole come pace e giustizia. Proprio per questo motivo queste parole vanno rimesse al centro per garantire quella forma necessaria alla formazione dei giovani e non solo nella speranza di intravedere qualche barlume di luce nel futuro. Ci muoveremo in queste giornate in un percorso ampio con delle tappe che partono da un discorso interpersonale e intrapersonale. Ricordo poi il concorso letterario Humanities che ha coinvolto studenti degli ultimi anni delle superiori e studenti universitari di molte regioni del centro Italia e ci sarà la premiazione dei dodici vincitori di poesia e narrativa».

Fabiola Falappa e John McCourt
Non mancherà la seconda edizione della fiera dedicata all’editoria universitaria “Books UP!” coordinata dalla casa editrice Eum e ospitata dalla Sala Sbriccoli della biblioteca in piazza Oberdan il 16 e il 17 ottobre: saranno quindici le unipress presenti con le esposizione di libri e tavole rotonde.
Tre saranno le mostra da visitare: “La colomba e la fenice: simboli di pace e rinascita nelle marche tipografiche del XVI secolo” al Palazzo del Mutilato, una selezione di opere sul tema per gentile concessione del Museo dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino e le opere del laboratorio di italiano in biblioteca. Per gli spettacoli si parte al teatro della Filarmonica un trio d’eccellenza: il rettore John Mc Court dialoga con Giovanni Grasso, giornalista, scrittore, consigliere per la stampa e la comunicazione del presidente della Repubblica Mattarella. Sempre alla Filarmonica, il 17 ottobre, sarà la volta dello spettacolo in lingua inglese “Orlando Trip” in collaborazione con il KulturForum Austriaco e il 18 ottobre la premiazione del concorso letterario “Humanities” sui temi di pace e giustizia rivolto alle scuole e agli atenei di Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio e delle Università. Per gli eventi al teatro Lauro Rossi, si comincia martedì con “A come Srebrenica” di e con Roberta Biagiarelli; giovedì lo spettacolo tra arte, musica e danza con il performer Marco Sciame, l’Orchestra Unimc insieme alla prima Viola della Scala Simonide Braconi e la Scuola di Danza Isadora. Venerdì, gran chiusura con Lella Costa con il suo spettacolo “Otello, di precise parole si vive”.