Vanno a raccogliere le olive,
«marito e moglie gli rovesciano i teli
poi con l’auto bloccano il furgone»
RECANATI - La coppia è finita sotto accusa al tribunale di Macerata per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Tre uomini, tra cui il marito della proprietaria del terreno, si stavano occupando della raccolta e sarebbero stati accusati di rubare
La raccolta delle olive finisce al centro di un processo che si svolgerà al tribunale di Macerata. Sotto accusa marito e moglie che devono rispondere di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Oggi si è svolta l’udienza predibattimentale davanti al giudice Andrea Belli che ha disposto il giudizio per i due imputati, un 63enne di Macerata e la moglie, una 54enne di Montelupone, residenti a Potenza Picena. I fatti contestati sono avvenuti a Recanati l’11 novembre 2021.
Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Raffaela Zuccarini, i due imputati se la sarebbero presa con tre uomini che stavano raccogliendo le olive sul terreno della moglie di uno di loro.

L’avvocato Piergiorgio Moretti
L’uomo avrebbe detto: «Voi state rubando, queste olive sono mie, io sono proprietario di tutto, voi non dovete entrare qui, non avete diritto di stare qui».
Poi avrebbe strappato i teli per la raccolta delle olive dalle mani di uno dei tre uomini, li avrebbe rovesciati e buttato all’aria tutto il raccolto. Sarebbe poi ritornato, continua l’accusa, insieme alla moglie, a bordo di un’auto.
Con la vettura avrebbero bloccato il passo carrabile in modo da impedire l’uscita del furgone dei tre raccoglitori di olive. La donna sarebbe poi scesa dall’auto e avrebbe detto: «Non azzardatevi ad uscire da qui. Questa è tutta roba mia. Qui state rubando le mie olive. Avete invaso la mia proprietà. Guai a voi se vi azzardate a mettere più piede qui».
Gli imputati sono assistiti dall’avvocato Paolo Florio. Il marito della proprietaria del terreno si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Piergiorgio Moretti.
(Gian. Gin.)