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Violenza domestica nel Maceratese,
sei ammoniti in quattro mesi

PROVVEDIMENTI - L'intervento del questore per proteggere le vittime: uno strumento usato in caso di minacce contro le donne, revenge porn o anche nei casi di maltrattamenti di figli verso genitori anziani per richieste di denaro crescenti

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779d67c4-ff89-43e3-bfc0-5cff3f0200b3-325x244Violenze, percosse, minacce gravi, dall’inizio dell’estate ad oggi sono stati emessi sei ammonimenti nei confronti di uomini violenti in provincia di Macerata.

Il questore in quattro mesi ha emesso sei provvedimenti, di cui cinque d’ufficio per situazioni pericolose con vittime donne o genitori di figli violenti.

Sono numeri in crescita e segnale di un fenomeno che in questo momento storico emerge più chiaramente: si tratta di situazioni diverse tra loro, ma spesso accomunate dal fatto che le reazioni violente, le minacce, si scatenano quando le vittime non sono più accondiscendenti rispetto a richieste fatte dai figli, non sempre giovanissimi e quasi sempre senza occupazione, pretese soprattutto di danaro per acquistare sostanze stupefacenti o alcol o casi di maltrattamenti.

Anche in questi casi si può ricorrere all’ammonimento, che è uno strumento di esclusiva competenza del questore, che ha lo scopo di garantire alla vittima una tutela anticipata e rapida. Si tratta di un “avvertimento” rivolto dal questore al maltrattante di astenersi dal commettere ulteriori atti.

Per ricorrere all’ammonimento la vittima può esporre i fatti in qualsiasi ufficio di polizia o presidio dei carabinieri e richiedere l’ammonimento nei confronti dell’autore delle condotte persecutorie, e dopo una veloce istruttoria a cura della divisione polizia anticrimine che servirà per verificare i fatti, il questore adotterà il provvedimento e l’autore sarà diffidato alla prosecuzione delle condotte.

Oppure il questore può procedere d’ufficio ad ammonire e quindi intervenire al primo segnale di violenza, anche quando questo viene segnalato da terze persone ad esempio in caso di episodi di percosse, lesioni, violenza privata, minaccia grave, atti persecutori, revenge porn, violazione di domicilio o danneggiamento, che sia commesso nell’ambito di violenza domestica.

Non sarà necessario che la vittima proponga istanza; la segnalazione dei vicini di casa che assistono ad esempio, o di chiunque venga a conoscenza di situazioni di violenza domestica, possono far aprire un procedimento amministrativo per l’irrogazione dell’ammonimento.

Le generalità del segnalante non verranno mai rese pubbliche ma ciò consentirà di aiutare le tante donne in difficoltà che da sole non potrebbero farcela.


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