Spazio pubblicitario elettorale

«Payback, la Regione si unisca al coro
per l’abolizione della legge»

CONTI - Maurizio Natali, presidente della sezione sanità privata di Confindustria Macerata, sul meccanismo che obbliga le aziende fornitrici a concorrere a ripianare i tetti di spesa: «si crea una incredibile incertezza»

- caricamento letture
Presidente-della-Sezione-Sanita-Privata-Natali

Maurizio Natali, presidente della sezione Sanità privata di Confindustria Macerata

Quale futuro per il payback, ossia il meccanismo legislativo in base al quale si impone alla aziende fornitrici di dispositivi medici vincitori di appalti, di concorrere in pari misura alla Regione al ripianamento del tetto di spesa regionale per gli acquisti di tali dispositivi da parte degli enti del servizio sanitario regionale? Ma anche liste d’attesa e mobilità passiva finiscono nel mirino di Maurizio Natali, presidente della sezione sanità privata di Confindustria Macerata, che commenta il giudizio della Corte dei conti sul bilancio della Regione.

«Il giudizio di parificazione sul rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2023 della Corte dei Conti rassicura sulla tenuta dei conti – afferma Natali – sono certo che le attenzioni sollecitate dalla sezione di controllo sulle partecipate e sulle agenzie regionali saranno tenute in debito conto. Tuttavia non posso non esprimere preoccupazione per il tema del payback. L’auspicio è che la Regione, come del resto altre hanno già fatto, chieda al Parlamento che sia abrogata la norma a decorrere dal 2019 che crea una incredibile incertezza per le aziende fornitrici le quali a distanza di tempo si troveranno a dover concorrere al ripianamento dello sforamento del tetto di spesa. Nel frattempo ci si augura che gli enti del servizio sanitario vigilino con assoluta attenzione affinché il tetto di spesa imposto dalla norma non venga sforato, in primo luogo nell’interesse dei cittadini e nel rispetto dei principi di buon andamento della pubblica amministrazione».

La relazione della Corte dei Conti rileva che per il quadriennio 2015-2018 è stato registrato in bilancio uno sforamento di 65,5 milioni, di cui si sono recuperati poco meno di 5 milioni. «D’altra parte è comprensibile che per le imprese medio piccole è impossibile reperire le risorse da restituire alla Regione – continua il rappresentante di Confindustria – le ripercussioni sul sistema sanitario nazionale, con il fallimento di molte pmi e l’uscita dall’Italia dei grandi gruppi globali, finiscono per incidere sulla qualità e la disponibilità di dispositivi medici anche innovativi con evidenti riflessi negativi sulla possibilità di curare pazienti e cittadini. Occorre tutelare una filiera che conta oltre 4.000 imprese di alta qualità, con più di 100mila occupati diretti con circa 12 miliardi di fatturato».

Sempre sul fronte sanità, la relazione della Corte dei Conti rileva una contrazione della spesa per l’acquisto delle prestazioni per assistenza ospedaliera, specialistica ed ambulatoriale da privati accreditati per 1,2 milioni rispetto al 2022. «Contrazione che appare stridente con le lunghe liste di attesa che costringono i cittadini a rivolgersi alle strutture private, con oltre 38mila domande di prestazioni ambulatoriali inevase nel 2023 – finisce Natali – si deve, infine, anche registrare un aumento della spesa per la mobilità passiva che nel 2022 ammontava a 26,5 milioni mentre nel 2023 è arrivata a 39,8 milioni pur in presenza di un aumento della mobilità attiva rispetto al 2022. Dal quadro emerso appare necessario uno sforzo ulteriore per rispondere urgentemente alla domanda di assistenza sanitaria dei cittadini delle Marche, anche attingendo alla sanita privata accreditata che resta una componente fondamentale del sistema sanitario regionale».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X