Prende una stanza in hotel
e non lo vedono uscire:
trovato morto un 29enne
CIVITANOVA - A dare l'allarme i portieri dell'albergo. La vittima è il civitanovese Francesco Sicolo. In corso gli accertamenti dei carabinieri, vengono esclusi gesti violenti, l'autopsia dovrà chiarire le cause della morte. L'avvocato Tasselli: «Sono molto dispiaciuta, lo reputo un evento veramente sorprendente. Lavorava, faceva volontariato in un canile. Un ragazzo simpatico, socievole»

I carabinieri sul posto
di Gianluca Ginella (Foto di Fabio Falcioni)
Trovato morto nella stanza di un hotel, la tragedia nel centro di Civitanova. Vittima il 29enne Francesco Sicolo. Il giovane, stando alle prime informazioni, sarebbe morto per un malore ma sarà necessaria l’autopsia (disposta dalla procura) per fare chiarezza su cosa lo abbia ucciso a soli 29 anni.

Francesco Sicolo
Sicolo, molto conosciuto a Civitanova, aveva preso una stanza all’hotel Miramare di viale Matteotti, un albergo che si trova a pochi passi dalla centralissima piazza XX Settembre.
Oggi pomeriggio, verso le 16,30, i portieri dell’hotel si sono preoccupati non vedendo il 29enne uscire dalla stanza. Sono andati a bussare alla porta e nessuno ha risposto. A quel punto hanno fatto partire la macchina dei soccorsi.

Sul posto è arrivato il 118 con la Croce verde di Civitanova. Il corpo di Sicolo è stato trovato nella stanza. Gli operatori dell’emergenza non hanno potuto fare niente per salvare la vita la giovane che ormai era morto. All’hotel sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Civitanova.
I militari, diretti dal capitano Angelo Chiantese, pure lui andato sul posto, si sono occupati degli accertamenti all’interno della stanza in cui stava Sicolo.

Per chiarire le cause della morte, la procura ha deciso di disporre una autopsia. L’esame medico legale è stato fissato per venerdì. Al momento viene esclusa l’ipotesi che la morte sia legata ad azioni violente. Resta da chiarire se il malore possa essere legato all’assunzione di qualche sostanza.

Sul posto nel pomeriggio è arrivata anche l’avvocato Maria Cristina Tasselli che in passato aveva seguito Sicolo: «Sono molto dispiaciuta, lo reputo un evento veramente sorprendente, non era nel conto delle cose che pensavo per il futuro di Francesco. Lavorava, faceva volontariato in un canile. Non avrei mai pensato che mi avrebbero chiamato per dirmi che è morto in un hotel di Civitanova. Un ragazzo simpatico, socievole, cresciuto in una buona famiglia che era il valore aggiunto per lui. Sulle cause della morte aspettiamo quello che dirà l’autopsia».
(Ultimo aggiornamento alle 20)

Il capitano Angelo Chiantese al centro, nel corso degli accertamenti




Come è evidente per le circostanze del decesso, e come già risulta dal sito Geoverdose, anche questo povero ragazzo è morto per overdose, proseguendo drammaticamente la scia di tragedie per droga che investe la nostra provincia e la nostra regione.
Condoglianze alla famiglia e l’invito a tutti gli operatori delle forze dell’ordine a fare di più, sempre di più, per liberare le nostre zone da questo mostro della droga che, facendo arricchire spaventosamente gente squallida e dal cuore indurito che pensa solo ai soldi, manda allo sbaraglio centinaia di giovani, sostanzialmente indifesi di fronte all’azione della malavita organizzata che sta riempiendo le nostre zone di un fiume di droga.