«Ritardi e costi poco chiari,
il Comune faccia chiarezza
sul nuovo polo scolastico»

MORROVALLE - Il gruppo di opposizione Cura e Partecipazione punta il dito sulla scelta dell'amministrazione di aprire il nuovo plesso con i lavori non ancora terminati: «Hanno solo voluto salvare la faccia»

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scuola-morrovalle-borgo-pinturaVuole vederci chiaro Cura e partecipazione sull’apertura del nuovo polo scolastico di Borgo Pintura. L’amministrazione comunale ha spinto per far entrare i bambini della primaria sin dal primo giorno di scuola anche se i lavori, seppur in minima parte («meno del 5% del totale», aveva fatto sapere il Comune), non sarebbero del tutto conclusi, ma l’opposizione chiede all’amministrazione di chiarire diversi aspetti.

«Desideriamo augurare ad alunni, genitori, insegnanti e personale scolastico, un sereno e proficuo nuovo anno scolastico nel nuovo polo – fa sapere il gruppo – è bello immaginare che gli studenti avranno una nuova scuola dove essere tutti insieme, costruendo una comunità unita in una città che, negli ultimi anni, ha vissuto molte divisioni. Ci auguriamo che i ragazzi possano cogliere questa nuova opportunità. Non possiamo però ignorare le modalità con cui è stato realizzato questo nuovo polo scolastico, che non avrebbe dovuto risultare così faraonico, considerando che la popolazione scolastica si è sostanzialmente dimezzata negli ultimi decenni. È opportuno domandare: quali sono i costi finali e totali dell’opera? Quanto costerà ai cittadini il canone di affitto da versare ogni anno? È stato firmato il contratto di locazione? Quando il Comune ha dato l’agibilità alla nuova struttura? È un obbligo per un’amministrazione trasparente farlo sapere. I cittadini meritano di conoscerlo. Così come è doveroso ricordare che anche altri comuni hanno completato, stanno ultimando o concluderanno a breve la costruzione di nuove scuole. Non così faraoniche. Ma, soprattutto, il loro costo non graverà così tanto sui loro cittadini».

polo-scolastico-borgo-pintura-4-300x400Il riferimento è al fatto che il finanziamento per la realizzazione del plesso (i cui costi dovrebbero aggirarsi intorno ai 7 milioni) è arrivato dall’Inail non come contributo a fondo perduto, ma come prestito. «Gli altri sindaci si sono fatti finanziare totalmente o in parte dallo Stato a fondo perduto, a Morrovalle il costo verrà pagato per intero dalle future generazioni. Mese dopo mese, per anni. Forse all’infinito – rimarca Cura e Partecipazione – inoltre, non possiamo dimenticare i gravissimi ritardi nelle tempistiche. La nuova scuola doveva aprire a settembre 2022, come promesso in campagna elettorale. Poi è slittata a settembre 2023, con tanto di interviste trionfali. Ora il polo apre i battenti con due anni di ritardo, senza essere del tutto pronto. Ci si riempie la bocca sul voler garantire il benessere dei ragazzi, ma nessuno conosce ancora gli orari e i percorsi dei pulmini, la viabilità è incompleta e non sembra pronta a un afflusso decisamente maggiore. Si parla di orari scolastici irragionevoli e inadeguati, soprattutto per i più piccoli. Sembra che i bambini di prima elementare dovranno rimanere a scuola ben oltre mezzogiorno. Una follia sul piano organizzativo ed educativo. Non si parla più neanche del tempo pieno. Si farà o no? Se il buongiorno si vede dal mattino, non si parte di sicuro sotto una buona stella. Quando si tratta di bambini e ragazzi e si maneggia il futuro di una città, non è sufficiente fare le cose solo per mantenere il consenso. Operare sempre e comunque come in campagna elettorale, per ottenere maggiori consensi, specialmente quando si parla di opere pubbliche importanti con impatti umani rilevanti, è inaccettabile. Ogni progetto dovrebbe essere pianificato e realizzato con cura. Questo inizio zoppicante ci porta a sospettare il contrario: la scuola apre non per dare più servizi e un luogo più confortevole agli studenti, ma solo per salvare la faccia all’amministrazione. Solo per la smania della foto ricordo. Se avessero davvero voluto privilegiare l’aspetto didattico, si sarebbe arrivati pronti. In tutto e non solo in parte. I cittadini sanno che chi amministra deve perseguire il bene generale, e non solo la ricerca spasmodica dell’apparenza e del consenso facile per il voto. Un sincero in bocca al lupo per il nuovo anno scolastico alle porte. Con questa amministrazione ce n’è davvero un gran bisogno».


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