L’esodo degli italiani in America
celebra in piazza
le radici italiane
MONTEFANO - "Itaca", evento unico, a ingresso libero, si svolgerà venerdì 6 settembre alle 21,30

“Itaca. Racconti di esodi dimenticati” è l’evento unico che sarà ospitato venerdì 6 settembre alle 21:30 in Piazza Bracaccini a Montefano. L’ingresso è gratuito. “Itaca” è inserito all’interno del progetto “Turismo alle radici” per il 2024, proclamato “Anno delle radici italiane”, un grande evento di richiamo per i discendenti degli emigrati italiani nel mondo. Questo spettacolo non è solo un momento di intrattenimento, ma una celebrazione della nostra storia comune e un invito alla riflessione sul significato dell’appartenenza e dell’accoglienza.
In un mondo sempre più interconnesso, il tema dell’emigrazione è più che mai attuale. “Itaca” si propone di esplorare le profonde analogie tra i destini migranti del passato e quelli del presente, dando voce a storie dimenticate e nascoste, ma di un’evidenza straziante. L’evento si concentra sull’esodo degli italiani in America (1876-1976), un capitolo cruciale della nostra storia che continua a risuonare nelle esperienze migratorie contemporanee.
La serata, guidata dalla regia di Marco Bragaglia, vedrà la partecipazione di tre Chiara Pietroni, Piergiorgio Pietroni e Fulvia Zampa. Accompagnati dalla musica della fisarmonica del maestro Diego Trivellini e da un allestimento video curato dallo stesso Bragaglia. E’ un regista attivo in ambito audiovisivo, eventi live e teatro. dirige la stagione del teatro La Rondinella di Montefano con l’associazione culturale La Rondinella, dando spazio a esordienti e sperimentando con nuove produzioni.
«”Itaca” non è solo uno spettacolo – scrivono gli organizzatori – ma un invito a riflettere sulla migrazione come parte integrante dell’esperienza umana. Come sottolineato dagli organizzatori, “migrare è la prima coniugazione del verbo essere: migro ergo sum”. L’evento si propone di sensibilizzare il pubblico sull’importanza dell’accoglienza e della memoria, sottolineando quanto sia fondamentale comprendere le radici del nostro passato per affrontare il presente. Un ringraziamento speciale va al professor Marco Moroni di Recanati, al dottor Luigi Petruzzellis, e al Museo dell’Emigrazione Marchigiana di Recanati. Il coordinamento dello spettacolo è dell’associazione culturale La Rondinella. Invitiamo tutti a partecipare a questa serata di cultura e riflessione, per celebrare la ricchezza delle esperienze migratorie e l’importanza della memoria collettiva».
Per ulteriori informazioni, contattare whatsapp 338 48 73 545 Email: teatro.larondinella@gmail.com https://www.facebook.com/teatrolarondinella
Cioè in pratica ci vuole convincere che se ci prendiamo una coltellata per strada senza motivo ce lo meritiamo?
Grazie al nostro navigatore genovese che si chiamava CRISTOFORO COLOMBO che da PALOS ( PORTOGALLO) parti con 3 caravelle che si chiamavano: la NINA’, la SANTA MARIA e la PINTA, credeva di essere arrivato nel CATAI invece era arrivato in un nuovo mondo cioe’ l’AMERICA.