Sei serate sold out e 3.600 spettatori,
il Ginesio Fest chiude
con la premiazione in piazza

CINEMA - Domani sera il riconoscimento “All’Arte dell’attore” andrà a Giuseppe Battiston e Valeria Scalera

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Giuseppe Battiston

Il Ginesio Fest si chiude oggi con la consegna del premio San Ginesio che sarà consegnato agli attori Vanessa Scalera e Giuseppe Battiston. La quinta edizione del festival si chiude dopo sei serate sold out, più di 3.600 spettatori, 26 eventi. Oggi le iniziative proseguono a partire dalle 17,30. Ai Giardini Santi Tommaso e Barnaba, lo spettacolo per bimbi e famiglie “Storia di un uomo e della sua ombra”, con Giuseppe Semeraro, Dario Cadei, Leone Marco Bartolo, regia Giuseppe Semeraro. Poi alle 21, in piazza Alberico Gentili, gran finale con la cerimonia di consegna del premio San Ginesio “All’Arte dell’attore”.

La giuria presieduta da Remo Girone conferirà il premio a Vanessa Scalera e Giuseppe Battiston. «La giuria è molto orgogliosa di conferire questo riconoscimento a due autorevoli interpreti della scena italiana» dicono gli organizzatori. La premiazione – alla presenza di Scalera e Battiston – si svolgerà durante la serata finale del Ginesio Fest. Durante la serata i due artisti regaleranno al pubblico due momenti molto speciali. La serata finale sarà condotta da Christian La Rosa e diretta da Leonardo Lidi. Tanti i protagonisti che vi prenderanno parte, tra questi anche Alessio Maria Romano, Lucia Mascino, Francesca Merloni, Giuliana Vigogna. Ideato e voluto da Remo Girone, il premio San Ginesio “All’Arte dell’attore” è la punta di diamante del Ginesio Fest e viene assegnato il giorno della festa del patrono della città.

«San Ginesio è il patrono della gente di teatro, ed è anche il patrono del borgo di San Ginesio – dice Remo Girone – il premio non poteva che nascere qui». Le edizioni precedenti hanno visto il premio assegnato a Federica Fracassi, Massimo Popolizio, Carolina Rosi, Michele Di Mauro, Paolo Pierobon, Lino Guanciale, Petra Valentini, Lino Musella, Sara Putignano.

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Vanessa Scalera

Vanessa Scalera ha debuttato a teatro con Johnny Dorelli e poi con Massimo Dapporto. La sua prima apparizione cinematografica è in “Mari del Sud” (2000). Decisivo l’incontro con Marco Bellocchio che la dirige nei film “Vincere” (2008), “Bella Addormentata” (2012). Al cinema ha lavorato anche con Nanni Moretti in “Mia madre” ed è stata la protagonista del film “Lea” di Marco Tullio Giordana. A teatro dal 2016 al 2018 è la coprotagonista di Silvio Orlando in “Lacci” scritta da Domenico Starnone. Nel 2019 porta in scena un altro testo di Starnone, “Autobiografia erotica”, con la regia di Andrea De Rosa. Per la televisione è la protagonista della serie Rai, diretta da Francesco Amato, “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”, campione di ascolti. Nel 2021 è tra gli interpreti di “Diabolik” diretto dai Manetti Bros. e del film “L’Arminuta” di Giuseppe Bonito, con cui ottiene la candidatura ai David di Donatello come miglior attrice non protagonista e vince il Premio Nuovo Imaie ai Nastri d’Argento 2022. Nel 2022 interpreta “Filumena Marturano”, diretta da Francesco Amato, per la quale vince il Nastro d’argento miglior film tv 2023.

Pure Giuseppe Battiston ha iniziato la sua carriera come attore teatrale vincendo nel 1986 il Premio Ubu per la rappresentazione “Petito Strange”. Subito dopo il suo debutto sul grande schermo in “Italia-Germania 4-3” (1990) di Andrea Barzini, viene notato da Silvio Soldini che lo inserirà in molte delle sue pellicole, fra cui “Pane e tulipani”, “Agata e la tempesta”, “Giorni e nuvole”, “Il comandante e la cicogna”. È tra gli interpreti del film di Roberto Benigni “La tigre e la neve” e del film di Peter Greenaway “Peopling in the Palaces at Venaria Reale”. Fitta la collaborazione con Carlo Mazzacurati che lo dirige ne “La giusta distanza” (2007), “La passione” (2010) che gli vale il David di Donatello ed il Nastro d’Argento, e “La sedia della felicità” (2013). Vincitore di due David di Donatello come miglior attore non protagonista per “Pane e tulipani” e “Non pensarci” recita per Maurizio Zaccaro nella miniserie tv Rai “Al di là delle frontiere” e nel film tv “Lo smemorato di Collegno” (2009). Indimenticabile la sua interpretazione nel film evento del 2016 “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese, seguita dall’esperienza di “Hotel Gagarin” di Simone Spada, girato in Armenia. Dal 2016 si apre il fronte internazionale: il film “Dopo la guerra” presentato al Festival di Cannes del 2017, la serie Sky “Trust” diretta da Danny Boyle, il film tedesco di Elisa Mishto “Stay still” (2018) e “Pinocchio” con Tom Hanks diretto da Robert Zemeckis e prodotto da Disney (2021). Quest’anno è il protagonista del film “Nelle migliori famiglie” diretto da Paolo Costella e de “Il corpo” di Vincenzo Alfieri e della serie televisiva “Stucky” per la Rai in uscita nel 2025.

Tra i prossimi appuntamenti lo spettacolo di Valerio Aprea che era stato annullato causa covid – “Aspettando l’apocalisse” – che verrà recuperato il 12 settembre al chiostro di Sant’Agostino alle 21,30.

 


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