Un pellegrinaggio da Serralta
alla grotta di Santa Sperandia
SAN SEVERINO - In trenta sono partiti alle 5,30 dalla frazione settempedana per raggiungere il luogo sacro di Cingoli insieme a don Noè e a padre Luciano Genga

Il gruppo alla grotta di Santa Sperandia
Un pellegrinaggio dalla chiesetta di Sant’Apollinare, a Serralta (di cui è patrono), fino alla grotta di Santa Sperandia, a Cingoli (di cui è patrona).
Una trentina di persone della piccola frazione di San Severino, il 16 mattino sono partite alle 5.30 insieme al sacerdote della parrocchia don Noè e a padre Luciano Genga, tra l’altro ex attaccante e bomber del Serralta. Alle 7 in punto la messa nella piccola chiesetta incastonata fra le rocce, poi la colazione condivisa (ognuno ha portato qualcosa da mangiare) e il felice ritorno a casa seguendo il percorso inverso. È stato il primo pellegrinaggio da Serralta verso la grotta di Santa Sperandia, organizzato dal comitato frazione Serralta di San Severino, il quale annuncia che ne seguiranno altri nel corso degli anni.







