«Fessura nella rete,
i pipistrelli sono salvi»
Lac Marche ritira l’esposto
ESANATOGLIA - L'associazione ambientalista aveva lanciato l'allarme per la presunta strage di una colonia all'interno di una cantina. Invece i chirotteri sono vivi. «Evidentemente alcuni sono riusciti a crearsi uno spazio per uscire»
Ci sarebbe un pertugio che consente ai pipistrelli di entrare ed uscire. E così la Lac Marche, una settimana dopo aver lanciato l’allarme per una presunta strage di chirotteri rimasti imprigionati all’interno di una cantina nel centro storico di Esanatoglia, fa retromarcia e ritira l’esposto presentato in Procura.
«A seguito di accurati appostamenti notturni effettuati nei giorni scorsi dai nostri volontari al rifugio di pipistrelli di Esanatoglia, è stata verificata la presenza in uscita ed entrata di diversi esemplari, segno che la storica colonia di chirotteri che utilizza da almeno 30 anni il sito esanatogliese è sopravvissuta – dice Danilo Baldini, delegato per le Marche della Lega per l’abolizione della caccia –. Con un binocolo abbiamo notato uno scollamento di alcuni centimetri della rete metallica, sufficiente quindi ai pipistrelli per poter uscire dalla cantina. La spiegazione più plausibile è che, dopo l’iniziale e vano tentativo di alcuni pipistrelli di forzare la rete, i cui scheletri sono tuttora visibili, successivamente altri esemplari sarebbero effettivamente riusciti nell’intento di allentarla e di creare quindi una fessura sufficiente per guadagnarsi la libertà. Venendo meno il presupposto della distruzione della colonia, abbiamo deciso di ritirare il nostro esposto contro ignoti, chiedendo anche ad altre eventuali associazioni ambientaliste e animaliste di fare altrettanto. Sarà comunque nostro compito quello di continuare a monitorare il rifugio di Esanatoglia».
Bellissima notizia!