I sindaci fanno squadra
nel cuore della movida
CIVITANOVA - Fabrizio Ciarapica ha chiamato a raccolta i colleghi al Cala Maretto per una serata in spensieratezza. Da Parcaroli a Sclavi passando per il neo eletto Pepa in tanti hanno risposto presente

I sindaci ieri sera al Cala Maretto
La squadra dei sindaci schierata nel cuore della movida. Ieri sera Fabrizio Ciarapica, primo cittadino di Civitanova, ha radunato nella sua città gran parte della provincia di Macerata e parte del Fermano. In una delle serate clou della movida civitanovese, il lunedì del Cala Maretto, sul lungomare sud, ecco spuntare le fasce tricolori. Ufficialmente una serata in spensieratezza per ritrovarsi e fare squadra ma inevitabilmente si saranno affrontati temi caldi come il nuovo cda del Cosmari che dovrà essere nominato entro la fine di agosto e il rinnovo del Consiglio provinciale a settembre.

Ciarapica ha bissato l’appuntamento organizzato la scorsa estate (leggi l’articolo) e questa volta hanno risposto in tanti. C’erano Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata e presidente della Provincia, il neo eletto Emanuele Pepa a Recanati, Mauro Sclavi (Tolentino), Roberto Lucarelli (Camerino), Andrea Staffolani (Morrovalle), Mariano Calamita (Appignano), il presidente dell’Aato3 Alessandro Gentilucci (Pieve Torina), Denis Cingolani (Matelica), Robertino Paoloni (Loro Piceno), Matteo Santinelli (Petriolo), il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi, Endrio Ubaldi (Montegranaro). Parcaroli è stato il primo a uscire appena finita la cena e al caffè è arrivato anche Valerio Vesprini, sindaco di Porto San Giorgio. Presente al tavolo anche Andrea Innocenzi, uscito sconfitto dalle elezioni a Visso contro Rosella Sensi. E’ passato a salutare anche Mauro Lucentini, neo commissario provinciale della Lega, che era a cena al Cala Maretto ma in un altro tavolo.
(redazione CM)
Tutte le mattine si alzano un furbo e un fesso. Se si incontrano l’affare è fatto.
(Anonimo)
È dura la vita dei ns sindaci…
Per i loro comodi si ritrovano e collaborano a piacere, per tutto il resto ci penseranno i sindaci.