Un’onorificenza dalla Polonia
per il lorese Luca Cimarosa
RICONOSCIMENTO - E' stata rilasciata dal Ministro degli Esteri perché "con i suoi studi trentennali e la raccolta di materiale e documentazione che ha messo a disposizione del pubblico, l’organizzazione di convegni, eventi e manifestazioni storiche attinenti il 2° Corpo Polacco, ha tenuto viva la memoria di chi ha combattuto per la libertà"

L’incaricato d’Affari rappresentante il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Polonia, Agniszka Hoppen Klikowicz, mentre decora Luca Cimarosa
Emozionante cerimonia al cimitero militare polacco di Loreto per ricordare i 1.112 caduti del 2° Corpo d’Armata Polacco. L’incaricato d’Affari, rappresentante il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Polonia, Agniszka Hoppen Klikowicz, nell’occasione ha conferito al lorese Luca Cimarosa l’onorificenza di “Benemerito” rilasciata dal Ministro degli Esteri dello Stato Polacco – onorevole Sikorsky – in quanto, con i suoi studi trentennali e la raccolta di materiale e documentazione che ha messo a disposizione del pubblico, l’organizzazione di convegni, eventi e manifestazioni storiche attinenti il 2° Corpo Polacco, ha tenuto viva la memoria di chi ha combattuto e perso la vita per la nostra libertà. Alla cerimonia era presenta che il sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni, che ha voluto fortemente far sentire la vicinanza dei loresi e portare al concittadino, Luca Cimarosa, i rallegramenti dell’intera comunità.

Luca Cimarosa, il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni e la figlia del Gen. Władysław Anders, Anna Maria Anders
«Questi soldati, guidati dal Generale Władysław Anders, nel loro lungo e complicato cammino che va dai campi di prigionia russi della Siberia, all’Iraq, Palestina ed Egitto, hanno calpestato, per la prima volta il suolo italiano a Taranto il 21 dicembre 1943 – si legge in una nota del Comune di Loro Piceno -. Tatticamente inquadrato nell’8^ Armata Britannica, il 2° Corpo d’Armata Polacco ha combattuto tutta la Campagna d’Italia 1944 – 1945, fin dai primi scontri sul fiume Sangro (febbraio–marzo 1944); attraverso la sanguinosa battaglia di Montecassino (maggio 1944), dove ha aperto la strada, agli alleati, per Roma; poi la campagna del settore Adriatico (giugno-settembre 1944); i combattimenti nell’Appenino Tosco-Romagnolo (ottobre-dicembre 1944); la guerra di posizione sul fiume Senio (gennaio-marzo 1945), fino alla battaglia di Bologna del 21 aprile 1945. I soldati polacchi hanno conosciuto l’Italia, la sua gente, non si sono comportati da “vincitori” o “occupanti” ma da amici e la loro generosità e compassione, nei confronti del popolo stremato dalle privazioni dovute alla guerra, è ancora viva nei ricordi dei più anziani.

La nuova ala del museo dedicata al 2° Corpo Polacco
Al fine di ricordare questi soldati che, con i loro sforzi ed il loro sacrificio umano, hanno permesso a nostri nonni, padri e a noi stessi di vivere in una democrazia, è stata inaugurata, il 16 novembre dello scorso anno, alla presenza dell’allora Ambasciatore dello Stato Polacco nonché figlia del Generale Władysław Anders, Anna Maria Anders, una nuova ala del Museo delle due Guerre Mondiali di Loro Piceno, che custodisce ben sei manichini completi delle uniformi, equipaggiamento ed armamento, oltre a molto altro materiale significativo, iconografico e non, diventando così l’unico esempio di museo, a livello nazionale, dedicato agli “eroi dimenticati del 2° Corpo Polacco”.


