«Guasto alla rete idrica,
nessuno ha avvertito
la popolazione in tempo utile»
TOLENTINO - Il centrodestra interviene a seguito dell'emergenza idrica di venerdì scorso: «Vogliamo essere da sprone nel caso si ripetano casi analoghi, ad essere il più tempestivi possibili. Il sindaco Sclavi: «Una risposta positiva ad un problema non prevedibile che certamente ha causato qualche disagio»

L’autobotte arrivata in soccorso di un allevatore durante l’emergenza
di Francesca Marsili
«Dalle informazioni che abbiamo assunto la rottura era nota già da giovedì pomeriggio, ma nessuno ha preavvertito la popolazione in tempo utile». Interviene così il centrodestra tolentinate a seguito dell’emergenza idrica di venerdì scorso generata da una rottura sulla conduttura dell’acquedotto del Nera che ha lasciato senza acqua diverse frazioni e zone di Tolentino per l’intera giornata, e anche oltre.
«Il guasto è stato poi individuato con precisione durante la nottata, come dice la stessa Assm, tanto che l’acqua è mancata definitivamente dalle 2 circa di venerdì – sottolineano con una nota i consiglieri Silvia Luconi, Francesco Pio Colosi, Silvia Tató e Monia Prioretti -. Il direttore generale di Assm Sandro Meschini venerdì mattina ha cercato di spiegare, ma ci si consenta di dire che lo ha fatto in maniera eccessivamente tardiva, perché lui, proprio per il ruolo che riveste, non poteva non sapere». Gli esponenti del centrodestra sottolineano che nella mattinata di venerdì sono stati raggiunti da molteplici cittadini «perché fino ad un certo punto è stato molto difficile se non impossibile parlare con gli addetti interni del servizio in Assm. Il centralino era irraggiungibile o se raggiunto, forniva informazioni scarse o addirittura manchevoli». Il gruppo aggiunge: «Inoltre non ci si può trincerare dietro al fatto che il tempo per la comunicazione della rottura debba avvenire entro 24 ore; questo forse sulla carta, ma nella pratica non si può non considerare che possono esserci casi di particolari condizioni di salute o individuali; le famiglie per esempio non hanno potuto organizzarsi e non siamo a Febbraio, ma a Luglio con ben 40 gradi. Ci sono poi da tutelare anche le aziende agricole e gli allevamenti – proseguono – le autobotti di cui parla Meschini alle 14 di venerdì pomeriggio, in alcune aziende, non erano ancora arrivate e gli animali erano senza acqua dalla notte tra giovedì e venerdì».

Abbeveratoi all’asciutto durante l’emergenza
Il centrodestra invita la maggioranza e i relativi vertici di Assm a prendere dal giusto verso il comunicato «affinché serva da sprone nel caso si ripetano casi analoghi, ad essere il più tempestivi possibili. Siamo stati amministratori anche noi – aggiungono – e non vogliamo essere demagogici e faziosi ora che siamo minoranza; tuttavia non possiamo voltarci dall’altra parte e fare finta di nulla perché non saremmo costruttivi, né tantomeno utili alla collettività in genere». A conclusione della nota «ci preme prima di tutto ringraziare tutti gli operatori che sul campo hanno lavorato per il ripristino del servizio, alla fine sono loro quelli in prima linea e sono solo loro quelli che di fatto devono affrontare i cittadini per risolvere loro il problema prima possibile, ma al contempo speriamo che coloro che sono deputati ad impartire compiti e a prendere decisioni, in eventuali future analoghe situazioni abbiano maggiore tempestività e maggiore controllo».

Terminata l’emergenza, con una nota interviene anche il primo cittadino di Tolentino Mauro Sclavi. «Al di là delle comprensibili polemiche – sottolinea – voglio ringraziare il presidente di Nando Ottavi, il cda e tutto il personale dell’Assm che si sono adoperati, dimostrando ancora una volta tutta la loro professionalità e dedizione, per superare in tempi rapidi e brillantemente, tutte le difficoltà derivate da questo stato di crisi non imputabile a loro ma ad una rottura esterna dell’acquedotto del Nera. Grazie al loro lavoro il nostro territorio ha potuto comunque avere la distribuzione di acqua potabile e nelle zone rimaste a secco si è provveduto con le autobotti, intervenendo caso per caso, tanto che abbiamo anche attivato, oltre a quelle private, anche la Protezione civile di Tolentino e Macerata che è intervenuta con una propria cisterna. Ringrazio il presidente Salvucci della Protezione civile di Macerata e il direttore generale regionale Stefano Stefoni. Quindi – conclude il sindaco -, una risposta positiva ad un problema non prevedibile che certamente ha causato qualche disagio che i nostri cittadini, che ringrazio, hanno avuto la pazienza di comprendere e di sopportare, intuendo tutte le difficoltà del caso».
Emergenza acqua, risolto il guasto. La rabbia di un allevatore: «Gli animali potevano morire» (Foto)
Guasto alla condotta idrica, diverse zone di Tolentino senz’acqua