Cellulare e auricolare wireless
per superare l’esame della patente:
28enne scoperto dai carabinieri
MACERATA - Il giovane denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato: stava ricevendo le risposte corrette della prova teorica da un complice che si trovava all’esterno
Ha provato a “fare il furbo” all’esame della patente, usando cellulare e auricolari wireless, ma è stato denunciato dai carabinieri per truffa aggravata ai danni dello Stato. Colto sul fatto un 28enne egiziano residente a Rimini, sorpreso a barare all’esame per la patente di guida di categoria B.
Ha pensato di superare il test con l’aiuto della tecnologia, ricevendo dall’esterno le risposte ai quiz teorici attraverso uno smartphone ed un auricolare senza fili e ci sarebbe anche riuscito, se il suo comportamento non avesse destato qualche sospetto da parte dell’esaminatrice, che ha richiesto l’intervento dei militari prima del termine dell’esame teorico.
L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di ieri nel corso della sessione di esame organizzata presso la locale Motorizzazione Civile. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata, a seguito della segnalazione della funzionaria della Motorizzazione che si era insospettita del comportamento anomalo di un aspirante alla prova di esame, sono intervenuti negli uffici dove era in corso l’esame teorico per il conseguimento della patente di guida.
Il giovane cittadino extracomunitario è stato sorpreso dai militari: tramite l’ausilio della tecnologia, un auricolare color carne ben occultato, stava ricevendo le risposte corrette da un complice che si trovava all’esterno.
Il ragazzo ha tentato inutilmente di negare l’evidenza, ma è stato contraddetto dalle verifiche dei carabinieri, che hanno trovato addosso all’uomo l’auricolare ancora collegato con lo smartphone, ritirato in precedenza dall’ispettore del locale ufficio, e hanno perciò sequestrato entrambi gli oggetti. L’uomo è ora indagato dalla Procura di Macerata dovrà rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Ecco l’ennesimo caso. Non vogliono imparare a guidare l’auto, non vogliono imparare l’italiano, non vogliono rispettare le leggi e le regole italiane, ma allora che ce li teniamo a fare?
Desta subito MOLTO sospetto una persona che risiedendo a Rimini prende la patente a Macerata. Tra l’altro è strano che si possa fare. D’altronde, come per la faccenda di Maometto e della montagna, se il suggeritore non va dall’esaminando è l’esaminando che deve andare dal suggeritore! Infine per risolvere il problema si potrebbe mettere all’ingresso in aula un falso metal detector.