Calamita va sul sicuro:
giunta confermata per tre quarti
APPIGNANO - Un solo cambio per la nuova squadra del sindaco rieletto: l'ingresso di Francesco Gagliardini al posto di Alessio Gianfelici. Montecchiarini nuovo vicesindaco al posto della collega Persichini. «Finita la fase elettorale, inizia adesso il tempo del lavoro»

Il sindaco Mariano Calamita e la sua squadra
Squadra che vince non si cambia. E allora il sindaco Mariano Calamita ha deciso di toccare il meno possibile della giunta uscente, cambiando una sola pedina rispetto alla precedente amministrazione: fuori Alessio Gianfelici, dentro Francesco Gagliardini, che avrà le deleghe a personale, organizzazione e patrimonio.
Invariati gli altri tre componenti di giunta, anche se con un riordino rispetto al quinquennio precedente. Stefano Montecchiarini sale al ruolo di vicesindaco, pur mantenendo le deleghe già in essere (turismo, museo diffuso, artigianato, commercio, agricoltura, attività produttive, politiche del lavoro e dell’occupazione). Ruolo che era di Silvia Persichini, che comunque resta in sella come assessore a famiglia, politiche dell’età evolutiva, pari opportunità, politiche sociali, servizi alla persona, diritti dei bambini, volontariato sociale e case popolari. Completa la squadra Federica Arcangeli, confermata come titolare delle deleghe a cultura e teatro. Calamita, come ormai consuetudine consolidata in moltissimi Comuni, ha però distribuito deleghe anche ai consiglieri di maggioranza, alcune anche molto pesanti. Basti pensare che Rolando Vitali curerà bilancio e tributi, Lucia Sanatoglia scuola e biblioteca comunale, Simone Gasparini salute, sport e tempo libero e Francesco Raffaelli ambiente, energie rinnovabili e politiche giovanili.
«Comincia un nuovo mandato amministrativo, alla luce di un’esperienza acquisita e valorizzata dalla volontà di guardare al futuro di Appignano, per dare forma al paese che vogliamo consegnare alle nuove generazioni – dice Calamita – un paese in cui i cittadini siano nelle condizioni di poter fruire una serie di diritti e opportunità politiche, economiche e sociali, che permettano loro di realizzare le proprie potenzialità, allora possiamo definire questo un paese in cui si gode di una buona qualità della vita. Gli indicatori di una buona qualità della vita includono, oltre ad un benessere materiale ed economico garantito dalle tante attività produttive del ns territorio, anche l’attenzione per la salute, l’impegno per lo sviluppo della persona, l’inclusione sociale e la capacità di creare relazioni interpersonali. Finita la fase elettorale, inizia adesso il tempo del lavoro: ci veda uniti dalla volontà di costruire il bene comune per la nostra comunità. Ogni nuova amministrazione porta con sé persone e metodi di lavoro diversi. Chiedo quindi collaborazione e disponibilità a tutto il personale dipendente, virtù che già ha dimostrato nella passata amministrazione e nei primi giorni di questa seconda. Li ringrazio sin d’ora per quanto sapranno fare. Conosciamo il loro lavoro, la loro professionalità e quanto questi siano valori fondamentali per un’amministrazione che voglia operare in modo efficace ed efficiente verso il cittadino. Sono inoltre a rinnovare la richiesta di una proficua collaborazione ai preziosi volontari che operano nelle diverse realtà attive in paese e che mostrano continuamente una dinamicità encomiabile. Sono e siamo coscienti che senza la loro rete sociale il nostro comune sarebbe più povero. Sia il consiglio comunale, uno spazio di confronto e di condivisione di idee e di progetti, luogo di rappresentanza e di controllo. Chiedo la collaborazione di tutti i consiglieri, perché insieme, pur nel rispetto dei reciproci ruoli istituzionali assegnatici dagli elettori, maggioranza e minoranza, si possano dare risposte adeguate alle richieste dei cittadini e alle sfide del tempo presente. Ci vorranno perciò impegno, generosità e tanto lavoro basato sul confronto. Affinché Appignano continui a essere una realtà virtuosa, sarà nostro dovere continuare a lavorare seriamente con passione, impegno e rigore nello sforzo di amministrare bene il nostro territorio».