Scoperti 30 evasori totali,
98 le denunce per reati tributari
e sequestri per oltre 5 milioni
I DATI dell’attività della Guardia di finanza in provincia a partire dal 1 gennaio 2023 allo scorso 31 maggio. Oggi il Corpo celebra i 250 anni della fondazione. Tante le attività, dai controlli doganali a quelli sugli appalti, al contrasto alla droga (con 432 chili sequestrati a livello nazionale dai reparti “maceratesi”). Il comandante provinciale Ferdinando Falco: «La nostra attività non ha mai subito rallentamenti garantendo una presenza ispettiva e investigativa in tutti i settori di servizio che costituiscono prerogativa dei compiti di polizia economica e finanziaria assegnati al Corpo, nonostante il perdurare della congiuntura economica che ha interessato anche le imprese presenti nel nostro territorio»

La cerimonia a Macerata
La Guardia di finanza celebra i 250 anni della fondazione del Corpo. Oltre 3mila gli accertamenti svolti da gennaio 2023 al 31 maggio scorso e 700 le indagini per contrastare gli illeciti finanziari.
Più nel dettaglio, i finanzieri hanno scoperto nel Maceratese 30 evasori totali, sia imprenditori che lavoratori autonomi. Scoperti anche tre casi di evasione finanziaria internazionale. 106 i lavoratori in “nero” o irregolari. Sono 98 le persone denunciate per reati tributari. Il valore dei beni sequestrati quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di oltre 5,5 milioni di euro. Sono state avanzate 30 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies (“Vat Information Exchange System”), nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. I 19 interventi in materia di accise hanno permesso di sequestrare oltre 2.300 chili di prodotti energetici. Sette i controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale in evasione d’imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza. Le attività di contrasto al contrabbando hanno portato a individuare circa 27 chili di tabacchi, una persona è stata denunciata.
Sulla spesa pubblica sono stati svolti 115 controlli per verifiche su contributi percepiti sia da imprese che da cittadini, e poi monitoraggio sugli appalti pubblici per oltre 56 milioni di euro. Attenzione è prestata anche alla tutela di altre risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti in agricoltura e nella pesca. Su questo 4 interventi, con l’accertamento di frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per 160mila euro, e denunciando due responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 94 interventi, di cui 74 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro. Sette le indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciate sei persone e segnalati alla Corte dei conti 6 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per oltre 1,3 milioni di euro. Cresce la collaborazione sul territorio con la Procura europea: sono state sviluppate 7 indagini che hanno portato alla denuncia di 12 persone.
In tema di appalti, monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 34 milioni di euro. I controlli economico-finanziari con indagini tecniche per ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 8 persone. Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, la Finanza in materia di riciclaggio e autoriciclaggio ha svolto 10 interventi, che hanno portato alla denuncia di 14 persone e alla ricostruzione di operazioni illecite per oltre 6 milioni.
Sono stati investigati 315 flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio. Controlli anche per il contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario che si sono conclusi con la denuncia di 4 persone. Controlli sulla circolazione della valuta con l’accertamento di 48 violazioni e sequestri per oltre 36mila euro. Controlli anche per la guerra in Ucraina con accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea. In applicazione della normativa antimafia, sono state sottoposte ad accertamenti patrimoniali 16 persone con la richiesta di adozione di provvedimenti di sequestro e confisca di beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un totale di oltre 500mila euro. 2.719 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali (2.687) riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Contrasto alla droga. I reparti provinciali hanno sequestrato, in territorio nazionale, 432 chili di sostanze stupefacenti. La maggior parte marijuana (427 chili) e hashish (4 chili). 57 le denunce e sei gli arresti.

Il colonnello Ferdinando Falco
«Il 250esimo anniversario di fondazione del Corpo rappresenta anche una straordinaria occasione per condividere i nostri valori fondanti – dice il colonnello Ferdinando Falco, comandante provinciale della Finanza – ricordare la nostra lunga storia, testimoniare il quotidiano impegno di tutte le Fiamme Gialle al servizio della collettività e per tracciare un bilancio dell’attività svolta. Ci tengo a precisare che l’attività della Guardia di Finanza maceratese non ha mai subito rallentamenti- garantendo una presenza ispettiva e investigativa in tutti i settori di servizio che costituiscono prerogativa dei compiti di polizia economica e finanziaria assegnati al Corpo – nonostante il perdurare della congiuntura economica che ha interessato anche le imprese presenti nel nostro territorio. In proposito si evidenzia che tale situazione è stata acuita dal deterioramento dello scenario geopolitico internazionale dovuto prima al conflitto Russo-Ucraino e successivamente alla guerra in Medio Oriente. L’azione di polizia economico-finanziaria svolta dai Reparti dipendenti nel suddetto periodo temporale è stata orientata sul piano della prevenzione e repressione di tutti gli illeciti economico – finanziari, spaziando dal tradizionale contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, alla vigilanza sulla spesa pubblica a tutela delle risorse del Pnrr e infine in materia di lotta alla criminalità economica e finanziaria con una particolare attenzione al contrasto agli illeciti in materia di produzione e commercio di beni contraffatti, riportanti false indicazioni di origine (tutela del made in Italy) o non conformi alla normativa sulla sicurezza».
(redazione CM)
” A barba de li cojoni ! ” così diceva mio padre. Povera Italia, dove si ammirano i ” furbi” e denigrano gli onesti.
Dal RdC:…..sul versante della tutela del mercato e dei beni e servizi sono stati denunciati 18 soggetti per falsa indicazione del MADE IN ITALY e sottoposti a sequestro oltre 335.000 articoli contraffatti e/o non sicuri per la salute umana e fra questi, confezioni di cosmetici contenenti una fragranza sintetica, “LILIAL”, vietata perché contenuta nell’elenco delle SOSTANZE CANCEROGENE.
Indovinate da dove vengono importate…???