Il saluto degli amici a Hideaki,
emozioni e tanti ricordi.
Si cerca ancora la sorella
MACERATA - Oltre un centinaio di persone alla biblioteca Mozzi Borgetti per la commemorazione dell'artista morto il 23 maggio a 72 anni. Il ritratto di un uomo poliedrico, di grande gusto artistico e dallo spiccato umorismo

Il pubblico nella sala Castiglioni
Oltre un centinaio di persone per salutare l’artista Hideaki Kawano. Un momento di ricordo che è stato organizzato dagli amici dell’artista giapponese (nato a Hiroshima e da oltre 40 anni residente a Macerata) che è stato trovato morto per un malore lo scorso 23 maggio nella sua casa di via Mozzi. La commemorazione si è svolta alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. Molto conosciuto non solo a Macerata, Hideaki aveva una personalità poliedrica. Artista molto apprezzato, era un valente scultore e pittore, era giunto in Italia nella seconda metà degli anni ’70, prima alla Scuola per Stranieri di Perugia e poi all’Accademia di Belle arti dove si è fatto notare per le sue eccellenti doti di artista.

Oltre che dal giornalista Luca Romagnoli, amico di Hideaki che è stato tra gli organizzatori della commemorazione, l’artista 72enne, ieri è stato ricordato da tante persone che lo conoscevano. Tra loro Stefano Lucinato, ex docente dell’Accademia di Belle arti di Macerata dove Hideaki aveva insegnato, Paola Ballesi, Carlo Bragoni, l’avvocato Nicola Piccini, la scrittrice Lucia Tancredi. Dai tanti interventi, alcuni molto emozionanti e commoventi, è nato un ritratto di Hideaki.

Un uomo dotato di grande curiosità e di grande cultura che sapeva distinguersi per il suo eccezionale gusto artistico. «Profondo conoscitore dell’arte e delle tradizioni italiane – è la sintesi degli interventi di ieri -, era anche un abile cuoco e riusciva ad unire la sua cultura orientale con le tipicità locali, dando vita a piatti che erano veri capolavori. Era sempre pronto ad essere al fianco degli amici e pur essendo tra i più bravi, con grande umiltà era sempre pronto ad aiutare, mettendosi a disposizione e dando il suo parere magari per migliorare un progetto. Aveva anche uno spiccato senso dell’umorismo che lo portava a fare battute sempre molto intelligenti. Una persona che molto ha dato alla cultura e all’arte maceratese e che ha lasciato un segno indelebile nelle tante persone che hanno avuto la fortuna di incrociarlo nella propria vita e di averlo come amico, potendone apprezzare le innumerevoli doti». Sono stati anche mostrati dei video, uno con lavori di Hideaki, l’altro in cui racconta la sua Hiroshima.

Resta il nodo del funerale. Al momento la pratica è in mano all’Ambasciata giapponese a Roma che è in contatto con le autorità nipponiche. Il problema è che ancora non sono stati rintracciati i parenti più stretti: la sorella maggiore di Hideaki, e la nipote. Al momento quello che si sa è che la sorella ha cambiato diversi indirizzi e questo a distanza di oltre un mese dalla morte dell’artista sarebbe l’ostacolo che sin qui non ha consentito di rintracciarla. Per poter fare il funerale è necessario rintracciare i parenti. Una situazione che gli amici di Hideaki seguono da vicino con la speranza che presto si possa arrivare a trovare la sorella.
(Redazione Cm)
(Foto di Fabio Falcioni)





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