«Competitività del settore Moda,
obiettivo raggiungile
collaborando con la Regione»
L'INTERVENTO della Cisl, il segretario regionale Marco Ferracuti: «Fondamentali investimenti in ricerca e sviluppo, adozione di tecnologie digitali, impegno per la sostenibilità ambientale, aggiornamento delle competenze dei lavoratori e rafforzamento della collaborazione tra le imprese»

Marco Ferracuti, segretario regionale Cisl
«Bisogna garantire la competitività e la resilienza del settore moda delle Marche, si tratta di obiettivi raggiungibili con una collaborazione continua con la Regione promuovendo sempre a legalità e il buon lavoro con un sistema di incentivi per le imprese che rispettano i contratti collettivi di lavoro e le normative sulla sicurezza e sulla salute». Così la Cisl Marche sul settore Moda, dopo gli appelli lanciati dalle associazioni di categoria per la crisi che sta colpendo il comparto.
«A leggere alcune dichiarazioni recenti sembrerebbe che nelle Marche nulla si sia fatto sul fronte del sostegno alle aziende del comparto moda – continua il sindacato – In realtà c’è stato, da anni a questa parte, un percorso condiviso che ha visto la presenza ai tavoli dei rappresentanti della Regione Marche e delle forze sociali e che ha portato alla stesura di documenti firmati da tutti i partecipanti al “Tavolo della moda delle Marche”. Analisi della situazione, obiettivi e condivisione delle azioni da mettere in campo fino – per fare un esempio – al bando “Occupazione Garantita 325 del 13 marzo 2023”, finanziato con 2.5 milioni di euro nell’ambito del programma regionale Marche Fse PlusL 2021-2027 finalizzato a migliorare l’accesso all’occupazione per giovani e disoccupati di lungo periodo. Innovazione anche di metodo».
Osserva il segretario generale Cisl Marche Marco Ferracuti: «Il Tavolo della moda e delle politiche di filiera delle Marche, ha dimostrato l’efficacia della concertazione e della partecipazione attiva tra le parti sociali».
«E’ stato sviluppato un metodo di lavoro innovativo, basato sulla stesura di documenti congiunti firmati da tutti i rappresentanti – prosegue la Cisl – Di recente è stato presentato in Regione Marche un documento per avviare la formazione congiunta delle parti sociali. Questo progetto, unico nel suo genere, è finalizzato a migliorare, intensificare e qualificare il livello delle relazioni industriali, elemento fondamentale per garantire un futuro sostenibile al settore moda e alle politiche di filiera. Progetti finanziati, proposte concrete sui temi di attualità per affrontare le emergenze del comparto Moda».
Proposte elencate da Piero Francia, segretario generale Femca Cisl Marche: «La moratoria sui finanziamenti, l’estensione degli ammortizzatori sociali, la riduzione del costo del lavoro e dell’Iva per i prodotti della moda non di lusso. Queste proposte sono mirate a fornire un supporto tempestivo e concreto alle imprese del settore, aiutandole a superare le difficoltà economiche e garantendo la continuità operativa. C’è la necessità di un cambiamento culturale per affrontare le sfide future – prosegue Francia – il cambiamento deve basarsi su innovazione, digitalizzazione, transizione ecologica, formazione e aggregazione».
«Sono fondamentali – concludono Ferracuti e Francia – investimenti in ricerca e sviluppo, adozione di tecnologie digitali, impegno per la sostenibilità ambientale, aggiornamento delle competenze dei lavoratori e rafforzamento della collaborazione tra le imprese».
«Moda, preoccupa la perdita di competitività. Lavoriamo su interventi strutturali»