Piano asili nido,
2,8 milioni nel Maceratese
FONDI - Cinque i Comuni che hanno intercettato risorse per ampliare la loro dotazione di posti per neonati: Cingoli, Monte San Giusto, Montefano, Recanati e Treia. La deputata Giorgia Latini: «L’obiettivo è di ridurre le disparità e supportare la genitorialità»

Un asilo nido
Sono cinque i Comuni del Maceratese che hanno intercettato fondi dell’ultimo bando del Ministero dell’istruzione per la ristrutturazione o la costruzione ex novo di asili nido, per un totale di oltre 2,8 milioni di euro.
Si tratta di Cingoli (400mila euro), Monte San Giusto (576mila euro), Montefano (480mila euro), Recanati (720mila euro) e Treia (672mila euro). Nei primi due casi si tratta di riconversioni di edifici esistenti, mentre negli ultimi tre di nuove costruzioni o ampliamenti di strutture esistenti.
A dare annuncio della pubblicazione delle graduatorie, che vedono arrivare nelle Marche quasi 16 milioni di euro divisi tra 22 Comuni, è la vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera Giorgia Latini. «Un investimento di valore strategico per la qualità del sistema scolastico e per ampliare un servizio fondamentale con l’obiettivo di ridurre le disparità e supportare la genitorialità offrendo uno strumento in più per la conciliazione tra lavoro e maternità – spiega la segretaria regionale della Lega – grazie al ministro Valditara sono stati messi in campo 734,9 milioni per tutto il territorio nazionale con le economie del precedente Piano, varato lo scorso anno, e fondi ulteriori recuperati nel bilancio del Ministero. Uno sforzo notevole per incrementare i nuovi posti già realizzati e per raggiungere il target europeo del Pnrr».

Il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara con la deputata Giorgia Latini
Il bando ha finanziato in tutto 838 interventi (che si aggiungono ai 2.228 interventi precedentemente autorizzati e tuttora in corso di esecuzione) per un totale di 845 Comuni beneficiari (alcuni hanno partecipato in forma aggregata), tutti quelli che hanno aderito alla procedura. «Abbiamo messo in campo una procedura fortemente innovativa, che ci ha consentito di individuare direttamente i comuni che sono al di sotto della media del 33% di copertura del servizio per asili nido, così da perseguire in modo più incisivo e uniforme l’obiettivo di attivare i servizi per la fascia di età 0-2 anni su tutto il territorio nazionale – spiega il ministro Valditara – ogni Comune ha infatti ricevuto un target specifico da conseguire, con l’indicazione delle risorse spettanti. Consideriamo il potenziamento dei servizi per l’infanzia strategico per rispondere efficacemente alle esigenze delle famiglie e, in particolare, delle donne impegnate a conciliare vita familiare e lavorativa. Grazie al piano, e a un considerevole investimento nazionale, attiveremo oltre 31.600 nuovi posti negli asili nido. Gli interventi contribuiranno non solo a raggiungere il 33% di copertura nazionale, ma ci avvicineranno sempre più al 45% di copertura, obiettivo previsto per il 2030, e al target finale del Pnrr».